D’intesa con i torrefattori di Napoli, stiamo lavorando a un progetto che punta a trasformare l'arte e la manualità dei baristi di Napoli in bene immateriale dell'Unesco». A parlare è Antonio Ferrieri, delegato all'agroalimentare di Confapi Napoli - «I nostri baristi hanno una manualità e una ritualità che è unica in Italia e forse nel mondo - aggiunge -. Anche il semplice bicchiere d'acqua, che viene offerto prima del caffè, ha la funzionalità di pulire la bocca prima della degustazione». «I baristi di Napoli hanno una gestualità tutta particolare: controllano la macina, riscaldano il pistone della macchina e puliscono il braccetto ad ogni caffè. E questo viene fatto solo a Napoli; per questo il caffè che si beve nella nostra città ha un gusto superiore rispetto al resto d'italia». Da qui l'idea delle scuole di formazione per poter contare su un personale sempre più qualificato.
 

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