DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE
Tabacchiera (Confapi Lazio) sulla bocciatura del Piano Paesaggistico regionale
 
Edilizia settore trainante
«Già allo stremo per le conseguenze della pandemia, viene ulteriormente penalizzata»
 
«La bocciatura del Piano Paesaggistico regionale da parte della Corte Costituzionale costituisce un danno gravissimo per le imprese, mette a rischio investimenti e progetti già avviati, rimette in discussione certezze appena acquisite in un settore fondamentale come quello della pianificazione urbanistica». Con queste parole, il Presidente di Confapi Lazio, Massimo Tabacchiera commenta la sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato il piano approvato dalla Regione Lazio il 2 agosto 2019, per il mancato coinvolgimento del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo nella fase di approvazione. «Un aspetto procedurale rischia di riportarci indietro di 20 anni, con effetti devastanti sullo sviluppo del territorio, sull'economia e sulle infrastrutture, colpendo, in particolare, continua Tabacchiera un settore trainante come quello dell'edilizia che aveva trovato proprio in questo provvedimento una delle poche leve per risollevarsi, considerata la profonda, duratura e generalizzata crisi che ha falcidiato il comparto delle costruzioni». Prosegue Tabacchiera: «Il sistema produttivo, già allo stremo per le conseguenze dovute alla pandemia, viene ulteriormente penalizzato; il territorio vedrà ancora ritardare i processi di riqualificazione e rigenerazione urbana disperdendo opportunità importanti e risorse messe a disposizione degli enti locali da provvedimenti anche di recente emanazione. Ancora una volta siamo alle prese con aspetti tecnici che ritardano ulteriormente processi decisionali già esasperatamente lunghi: fare impresa significa programmare, investire, valutare scelte, ma tutto ciò richiede certezze che vengono costantemente disattese». CRIPROERIZIONE RISERVATA
 

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