Oggi, venerdì 16 Settembre 2016, è stato siglato, tra UnionAlimentari-Confapi e le organizzazioni sindacali di categoria, FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL l’accordo di rinnovo per l’adeguamento del CCNL, per il quadriennio 2016-2020, dei lavoratori dipendenti della piccola e media industria alimentare, scaduto il 30 giugno scorso. L’accordo riguarda 4.076 aziende e 28.086 dipendenti di un settore rilevante del sistema produttivo nazionale.

 L’incontro si è svolto in un clima di confronto positivo nel comune intento di sottoscrivere un rinnovo che possa essere funzionale a migliorare sia la qualità della vita dei lavoratori sia gli aspetti organizzativi delle aziende rappresentate.

Sulla base di presupposti, già individuati nei precedenti accordi, si darà l’avvio all’Osservatorio Nazionale di Settore, per un percorso che, nei prossimi anni, possa portare ad un CCNL costruito su misura delle esigenze delle nuove Piccole e Medie Imprese e dei loro lavoratori.

Fra gli aspetti salienti, oltre ad un incremento salariale pari a 105 euro (sul parametro medio) nell’arco dei 48 mesi di vigenza, è stato adeguato alle novità normative il tempo determinato e l’apprendistato. Infine, la condivisione dei principi generali, riportati nelle Linee guida per la Contrattazione di secondo livello, favorirà e semplificherà la contrattazione aziendale e territoriale così da poter valorizzare le peculiarità di ogni piccola e media impresa per poter consentire l’applicazione delle particolari agevolazioni contributive e fiscali previste dalla normativa anche a vantaggio dei lavoratori.

“Ho apprezzato” sottolinea Giorgio Zubani Vice Presidente e Capo delegazione di UnionAlimentari-Confapi “la disponibilità al dialogo di tutte le parti. L’interesse comune è chiaro a tutti, imprese e lavoratori. E’ stata chiaramente riconosciuta la specificità del nostro contratto con attenzione alle dimensioni delle nostre imprese e alla necessità, senza risparmiare sul costo del lavoro diretto, di competere in termini di flessibilità produttiva con le esigenze dei mercati con cui le nostre imprese si confrontano ogni giorno.”

Roma, 16 settembre 2016

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