Egregio presidente Conte,
nei difficili giorni dell'ormai lontano scorso marzo in cui si doveva decidere di chiudere i nostri settori produttivi, noi di Confapi abbiamo più volte e con forza richiamato il senso di responsabilità che doveva ispirare le azioni di tutti gli attori in campo, in primis di noi imprenditori. Nei successivi incontri, compresi gli Stati Generali, abbiamo sostenuto la necessità di uno strategico ed efficace piano sanitario nazionale, ritenuto prioritario per fronteggiare la pandemia. Una condizione propedeutica, come i dati di oggi ci dimostrano, a qualsivoglia azione e intervento in campo economico e produttivo. Scopo non certo secondario era anche quello di indicare un metodo e rafforzare la fiducia del sistema produttivo e di tutti i cittadini attraverso quella che doveva essere una gestione centrale, ragionata e controllata che includesse scelte coraggiose e lungimiranti. Oggi però dobbiamo constatare che il senso di responsabilità più volte richiamato, quello stesso che anima i nostri imprenditori della piccola e media industria privata che hanno continuato a Al vertice Maurizio Casasco, presidente l'associazione Confapi per le piccole imprese lavorare superando ostacoli inimmaginabili, ha bisogno, come non mai, di risposte adeguate e tempestive. Non possiamo limitarci a interventi dettati solo dalle emergenze, modificati e limati per soddisfare chi urla di più o le pur legittime istanze di singole parti o settori del Paese. Non è tempo di polemiche e Confapi è da sempre estranea a strumentalizzazioni politiche, ma, alla vigilia forse di altre scelte dolorose, chiediamo al governo e alle istituzioni tutte di predisporre piani organici e strategici e di non continuare a ballare o a campicchiare sull'orlo del baratro. Non è più tempo di frammentazioni, di interessi di bottega: studiamo, scegliamo, programmiamo. Lo possiamo ancora fare nei modi che si riterranno più opportuni, anche utilizzando le competenze di chi come noi, conoscendo le realtà specifiche dell'impresa, è abituato ogni giorno a implementare un metodo di lavoro che comprenda anche la visione del futuro. Questo è un invito pressante, ma anche una dichiarazione di piena disponibilità a presentarLe le proposte concrete, ritagliate sul nostro sistema che continua ad essere la colonna portante dell'economia e della manifattura. Per il bene del Paese.
Con i più cordiali saluti

Maurizio Casasco presidente Confapi
(Confederazione italiana della piccola e media industria privata)

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