Casasco (Confapi)
«Dalla crisi si esce con Usa e patto Atlantico»

«Guardiamo agli Usa e al Patto Atlantico, solo così l'Italia può uscire da questa crisi epocale». Questa la convinzione di Maurizio Casasco, presidente di Confapi, confederazione della piccola e media industria. Ma la via maestra non dovrebbe essere trovare una soluzione all'interno dell'Unione europea? «Gli eurobond hanno due punti a sfavore. Il primo è che richiedono un accordo tra Paesi che, per ora, sembra lontano. Il secondo è che, anche se l'accordo ci fosse, servirebbe tempo per dar loro concretezza», risponde Casasco, convinto che l'Italia sia un po' come l'inquilino di un condominio dove non ci si sta mettendo d'accordo su chi debba tirare fuori i soldi per fare fronte a un'emergenza. «Fatte le dovute proporzioni, la situazione è esattamente questa dice -. Ma il nostro Paese ha una carta da giocare: recuperare il rapporto con gli Stati Uniti a cui le risorse non mancano visto che hanno già annunciato la mobilitazione di ben 2.000 miliardi di dollari. E poi c'è la casa comune della Nato». Certo, Trump a oggi non è parso voler investire sulla Nato. «È anche vero che l'Italia ha preferito fare accordi con la Cina, come è avvenuto un anno fa. Abbiamo trascurato i rapporti con il nostro alleato naturale. Se non arriveranno risposte adeguate dall'Unione europea, va valutata seriamente la possibilità di rivolgerci agli Usa. D'altra parte il piano Marshall che aiutò l'Italia a rialzarsi nel dopoguerra arrivò proprio dagli Stati Uniti».

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