Alla luce dell'emendamento governativo presentato ieri, Confapi - la Confederazione della piccola media industria privata - ribadisce la sua contrarietà a una misura che rischia di colpire, in un momento già difficile, un'intera filiera rappresentata dalle tante Pmi che operano sul territorio nazionale.
 
Pur apprezzando l’apertura di un tavolo al Mef, non possiamo nasconderci - sottolinea il presidente Maurizio Casasco - che resta pur sempre un cinquanta per cento di una tassa e non un cinquanta di sconto che va ad incidere nel corpo vivo di un sistema produttivo, rischiando di metterne a rischio la sopravvivenza e numerosi posti di lavoro. Per di più il provvedimento non può nemmeno essere considerato come tappa necessaria per costruire un cammino verso un'economia sostenibile, traguardo quest’ultimo che i nostri imprenditori vogliono raggiungere poiché rappresenta un doveroso lascito alle generazioni future, oltre che un’opportunità di crescita per l’economia del Paese”.

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