Roma, 8 aprile 2019 – L’esigenza di un’Unione Europea più vicina ai cittadini e alle imprese è ormai indispensabile. Tuttavia, un’Europa unita è anche una imprescindibile condizione affinché le nostre industrie possano competere a livello mondiale. Questo, in sintesi, il messaggio di invito alla partecipazione al voto di maggio da parte di Confapi, l’associazione che raccoglie oltre 83 mila pmi private italiane.  

Un messaggio peraltro condiviso con CEA Pme, la Confederazione europea delle Pmi, di cui Confapi fa parte, che nei giorni scorsi ha lanciato una campagna video per sensibilizzazione per il voto europeo del prossimo 26 maggio. 

Maurizio Casasco, presidente Confapi, assieme ai presidenti delle più importanti associazioni imprenditoriali delle Pmi europee, sottolinea “la necessità di mettere la piccola e media impresa al centro delle politiche dell’UE. Del resto – sottolinea Casasco – l’importanza di queste aziende nell’economia dell’Unione è certificata anche dai numeri: infatti, il 70 % delle normative che interessano le piccole e medie industrie private ha origine fra Bruxelles e Strasburgo e l’indotto delle piccole e medie imprese rappresenta almeno il 50 % degli elettori europei, vale a dire fino a 200 milioni di voti. Senza dimenticare che, dei 23 milioni di aziende registrate, il 99,8 % sono Pmi. Sono sempre le piccole e medie imprese che formano l’80% dei lavoratori qualificati, impiegano il 60% del personale e creano i due terzi della ricchezza complessiva”.  

Inoltre, a supporto della campagna video, che verrà diffusa in tutta l’Europa, è stato redatto un vero e proprio Manifesto con le misure e i cambiamenti che le Pmi chiedono al nuovo Governo europeo.  

Tra i temi trattati nel documento: l’importanza di favorire un’integrazione europea vera, ma a tappe; far crescere l’imprenditorialità in Europa; limitare gli eccessi della burocrazia; sfruttare al meglio le potenzialità del mercato unico; favorire un sistema fiscale uniforme; promuovere ricerca, innovazione e digitalizzazione e l’introduzione di un diritto dei brevetti a livello europeo; intensificare le relazioni globali.

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