Roma, 13 ottobre 2005
Per Confapi l’impianto della Legge finanziaria 2006 presenta misure ed obiettivi in gran parte condivisibili, ma che difficilmente potranno garantire i risultati previsti nel breve termine. Per le piccole e medie imprese, però, la variabile tempo incide moltissimo per rimanere su un mercato eroso giorno dopo giorno da una competizione globale sempre più agguerrita.
Sulla riduzione di un punto percentuale del cuneo contributivo – valutata favorevolmente – va detto che le imprese consideravano questa misura come già acquisita dalla Legge Delega sul Tfr e perciò si aspettavano dalla Finanziaria piuttosto un intervento sull’Irap.
Per la Confederazione della Piccola e Media Impresa, inoltre, è interessante la parte relativa ai distretti industriali per l’approccio culturale che sottintende il provvedimento finalmente focalizzato sulle PMI, ma l’illustrazione non chiarisce una serie di punti e sicuramente non potrà dispiegare i suoi effetti già nel 2006.
Del tutto negativo, infine, è il giudizio di Confapi sul taglio di risorse alle Authorities – che invece andrebbero rafforzate nella loro autonomia e quindi nei loro poteri, sulla cosiddetta “tassa del tubo”, che si ripercuoterebbe sui consumatori finali e sull’inasprimento delle sanzioni ambientali.