Roma, 28 settembre 2005
CONFAPI: REGOLAMENTO REACH NON SIA RISCHIO PER LE PMI
Confapi, alla vigilia del voto per l’approvazione del Regolamento Reach da parte della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, esprime forte preoccupazione per le notevoli ripercussioni negative che si potrebbero avere sul sistema delle PMI, favorendo il predominio delle multinazionali.
Confapi considera indispensabile che il Regolamento Reach garantisca in particolare: l’obbligatorietà della condivisione di tutti i dati di test e la messa in atto di un sistema di equa ripartizione delle spese, attraverso l’introduzione del sistema OSOR (una sostanza, una registrazione); la tutela degli usi specifici delle sostanze attraverso una definizione di uso che si basi sulle proprietà intrinseche, ed una procedura che permetta alle PMI di comunicare direttamente all’Agenzia il proprio uso per tutelarne il segreto a costi accessibili; la registrazione di sostanze contenute in articoli solamente nei casi in cui il rilascio sia funzione dell’articolo ovvero la notifica di sostanze molto pericolose nel caso in cui non sia funzione dello stesso.
“Speriamo che questa volta non prevalga la logica delle multinazionali europee a discapito delle nostre piccole e medie imprese – dice il presidente di Confapi Danilo Broggi – perché dopo aver perso le grandi aziende chimiche italiane non vorremmo vedere a repentaglio anche l’esistenza delle PMI del settore”.