Roma, 27 luglio 2005

Metalmeccanici: Unionmeccanica-Confapi, i tempi di politica e sindacati logorano il sistema industriale

“Non abbiamo più la possibilità di aspettare i tempi della politica e delle Organizzazioni sindacali, è assolutamente necessario delineare una politica industriale che scelga in quali settori il nostro Paese può avere margini per sviluppare la propria competitività. Con o senza il contratto, la situazione delle imprese và affrontata adesso”. Così Ida Vana, presidente Unionmeccanica-Confapi.

Per Vana, infatti, “il rischio reale è di discutere sul nulla: le imprese stanno chiudendo o perdendo competitività. Dobbiamo rivoluzionare i classici comportamenti negoziali e concentrarci sulle priorità condivise in tempi ragionevoli”.

“La riforma del modello contrattuale – dice ancora il presidente di Unionmeccanica-Confapi – deve inevitabilmente affrontare i tempi della negoziazione, che ormai si sovrappongono causando una situazione di trattativa continua che non giova alle imprese. Quanto poi al modello, è fondamentale che sia improntato allo sviluppo e non si traduca in un metodo fittizio per ridistribuire maggiori risorse che attualmente non sono a disposizione”.

“In questo quadro, conclude il presidente Vana, la discussione in corso sul TFR non può prescindere dal fatto che l’attuale condizione delle imprese non permette scelte che siano onerose per il sistema industriale”.