Roma, 18 marzo 2005
ENERGIA: CONFAPI CHIEDE AUTONOMIA E SICUREZZA DI APPROVVIGIONAMENTO PER PMI
Servono incentivi per lo sviluppo e una efficiente manutenzione di infrastrutture e reti elettriche, oggi del tutto obsolete, come dimostrano le frequenti microinterruzioni (da pochi secondi a due-tre minuti) che creano problemi alle imprese, particolarmente piccole e medie. Così Confapi, nel corso dell’audizione di questa mattina alla Commissione Attività produttive della Camera.
Le piccole e medie imprese – ha rilevato inoltre la Confederazione della Piccola e Media Industria – hanno subito danni per oltre 2 milioni di euro dal black out 2003 e gli allarmi del gestore della rete su sue possibili "riedizioni" non fanno che aumentare l’esigenza di produrre in proprio energia, consentendo autonomia e sicurezza dell’approvvigionamento.
Per Confapi è necessario integrare l’import con fonti energetiche locali alternative al petrolio e togliere l’esclusiva delle bande di energia dall’estero - che sono quelle a più basso costo - alle imprese più energivore, dedicandone quote anche alle pmi.
Infine Confapi ha denunciato incoerenza tra le decisioni del Governo e quelle del Regolatore, portando ad esempio il provvedimento sulla competitività che di fatto stravolge la regolazione appena deliberata dall’Authority in merito alla micro-produzione di energia da fonti rinnovabili.