Roma, 1 marzo 2005
METALMECCANICI: UNIONMECCANICA-CONFAPI CHIEDE TRATTATIVA A PORTE APERTE E SU BASI OGGETTIVE
"La trattativa per il rinnovo del contratto sarà complessa perché si parte da posizioni molto distanti, dal momento che la richiesta salariale che il sindacato propone è fuori dalle regole del protocollo del ’93 e quella aggiuntiva di 25 euro non è ricevibile in quanto non tiene conto dello stato di crisi delle nostre aziende, ma neanche del principio che la produttività si distribuisce laddove si produce, ossia in fabbrica". Così il presidente di Unionmeccanica-Confapi, Ida Vana al termine di un primo incontro con Fim, Fiom e Uilm, in cui le piccole e medie imprese metalmeccaniche hanno ribadito come la richiesta salariale complessiva non sia sostenibile, in considerazione della situazione congiunturale non positiva.
Unionmeccanica-Confapi, inoltre, considera la piattaforma unitaria un accordo politico tra le parti sindacali in quanto si strumentalizza la richiesta salariale per riformare potenzialmente il modello contrattuale ed i parametri inflattivi di riferimento.
"Per senso di responsabilità – conclude il presidente Vana – abbiamo chiesto al sindacato di svolgere la trattativa a porte aperte per rendere pubbliche posizioni e argomentazioni che saranno esposte in sede di trattativa, raggiungendo a tale scopo un accordo con Radio Radicale, ma il sindacato non ha ritenuto opportuno accogliere il nostro invito".