Roma, 1 febbraio 2005
COMPETITIVITA’: CONFAPI PONE CINQUE TEMI ALL’ATTENZIONE DEL GOVERNO
"La piccola e media impresa italiana chiede al governo un impegno serio e concreto su cinque temi, che sono quelli su cui si gioca l’alternativa sviluppo/declino del sistema produttivo italiano: concorrenza, semplificazione, fonti di finanziamento, innovazione, internazionalizzazione".
Così inizia il documento che Confapi ha inviato al Governo con le proprie proposte per aumentare la competitività del Paese.
Per la Confederazione della piccola e media industria l’azione del governo deve inserirsi in un quadro di stabilità e di compatibilità con i parametri europei e quindi le risorse necessarie allo sviluppo vanno reperite in un quadro di sana gestione del bilancio, di progressiva riduzione del debito, di recupero dell’evasione fiscale.
La piccola e media impresa vive nella concorrenza e di concorrenza, ma è costretta a sostenere costi gonfiati da situazioni di monopolio, oligopolio e protezioni varie. Per questo Confapi chiede con forza un deciso rafforzamento dei poteri di indagine e di sanzione dell’autorità antitrust e il passaggio alla medesima autorità di tutte le competenze in materia di concorrenza nel settore del credito.
I provvedimenti in tema di semplificazione amministrativa e di sportello unico per le attività produttive, inseriti nella bozza Marzano sulla competitività, vanno immediatamente approvati, in quanto costituiscono un passo nella giusta direzione.
Le pmi hanno necessità di accedere con la massima facilità alle fonti di finanziamento reperibili sul mercato. E’ perciò indispensabile una pronta approvazione delle norme di riforma della legge fallimentare e di tutela del risparmio.
In tema di ricerca e innovazione i ritardi italiani vanno individuati nella mancanza di forme di collegamento tra mondo della ricerca e pmi e in tal senso è necessario operare.
Confapi, infine, chiede che attenzione particolare venga prestata al tema dell’internazionalizzazione, sia riguardo la promozione commerciale che la tutela della produzione nazionale sui mercati esteri.