Roma, 2 ottobre 2003

pmi dimenticate dal sistema bancario. Lettera del presidente della Confapi a Romano Prodi

Il presidente della Confapi Danilo Broggi ha scritto oggi una lettera di apprezzamento a Romano Prodi in riferimento all’intervento del presidente della Commissione UE sulla mancanza di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese da parte del sistema bancario.

La privatizzazione degli istituti bancari in Italia, sottolinea nella lettera Danilo Broggi, ha portato con sè un processo di consolidamento che ha prodotto, attraverso accorpamenti e fusioni, nuovi modelli organizzativi, ma dall’altra ha determinato una perdita di localismo che minaccia di allentare quel legame virtuoso tra la banca e la comunità produttiva locale, foriero di sviluppo delle economie territoriali.

Riteniamo necessaria, aggiunge il presidente della Confapi, una "soluzione politica" a Basilea II, sia attraverso la definizione di miglioramenti da apportare all’Accordo in discussione nella fase di recepimento nella Direttiva comunitaria, che attraverso la determinazione di politiche economiche convergenti (dalla riforma del diritto societario alla politica fiscale, alla politica di incentivazione) finalizzate a favorire la capitalizzazione delle piccole e medie imprese, una migliore trasparenza ed affidabilità dei bilanci, un più facile accesso al mercato dei capitali, una crescita dimensionale.

Riteniamo altresì grave il mancato riconoscimento negli Accordi sul Capitale del ruolo esercitato dai Confidi che da oltre quarant’anni facilitano e calmierano l’accesso al credito delle piccole e medie imprese attraverso la prestazione di garanzie collettive. Si rende quindi necessario sostenere il fenomeno della mutua garanzia attraverso un suo riconoscimento nella Direttiva comunitaria che segnerà l’applicazione di Basilea II nell’Unione Europea.

Il presidente della Confapi, si legge ancora nella lettera, condivide l’opportunità di rivedere il regime degli aiuti di stato alle piccole e medie imprese per consentire agli stati membri di implementare interventi più tempestivi ed efficaci volti a correggere i fattori di strutturale squilibrio che non permettono alle PMI di esprimere appieno le proprie potenzialità competitive.