Roma, 20 febbraio 2003

Spesa sociale: giusta la riclassificazione

La Confapi valuta positivamente lo studio del sottosegretario al Welfare Alberto Brambilla che rivede i metodi di calcolo della spesa pensionistica e assistenziale. Abbiamo apprezzato, ha sottolineato Roberto Maria Radice presidente della Confapi, il lavoro svolto dal sottosegretario Brambilla e riteniamo condivisibile l’obiettivo di stabilizzazione finanziaria del sistema. Resta il problema di tenuta generale e di trasparenza per quanto riguarda l’esatta quantificazione delle risorse dirette al finanziamento della previdenza obbligatoria. In tal senso è necessario distinguere proventi dalla fiscalità generale e contributi di varia natura anche assistenziali, al fine di disporre di dati certi in ordine agli oneri effettivamente esposti a carico dei diversi settori produttivi.

E’ necessario una razionalizzazione delle aliquote con l’obiettivo da un lato della separazione della previdenza dall’assistenza e quindi della riduzione ovvero eliminazione di quanto ancora resta a carico del sistema produttivo dei cosiddetti oneri impropri.

Il presidente Radice ricorda infine che il settore della piccola e media industria fruisce di fatto solo in parte di forme di assistenza previste dalla legislazione in materia di gestione degli esuberi in comparti in crisi mediante forme di pensionamento anticipato. Questo strumento infatti di natura mista assistenziale previdenziale ha costi che gravano sulla generalità delle piccole imprese senza che queste possano partecipare ai benefici ad esso connessi.