Roma 12 febbraio 2003
Indagine conoscitiva relativa alle proposte di legge n. 2023 e n. 2778
sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati dell’impresaLa CONFAPI ritiene che il quadro delle iniziative previste nelle proposte di legge sia per il momento troppo anticipatorio, almeno rispetto alla realtà nazionale del contesto nel quale si opera onde favorire la diffusione della partecipazione finanziaria.
La partecipazione finanziaria deve essere volontaria, sia per le imprese che per i dipendenti. L’introduzione di tale regime deve rispondere alle necessità e agli interessi reali di tutte le parti coinvolte (impresa e lavoratori dipendenti) e pertanto non va imposta.
Un altro principio che merita approfondimento è quello secondo cui la partecipazione finanziaria non dovrebbe ostacolare la mobilità dei lavoratori e questo anche alla luce della crescente diffusione in tutti i principali paesi dell’Unione europea di forme flessibili di impiego del lavoro.
Con riferimento al ruolo decisivo delle Parti sociali nella diffusione della partecipazione finanziaria dei lavoratori è essenziale continuare a potenziare il dialogo sociale su questo tema e far sì che la partecipazione finanziaria sia introdotta in modo da trarne il massimo vantaggio dal suo potenziale dando risposte alle apprensioni ed ai problemi esistenti e gettando le basi di un’espansione equilibrata e vantaggiosa per entrambe le parti.
Tra i temi principali ancora da approfondire la CONFAPI suggerisce l’opportunità di considerare quello della partecipazione finanziaria nelle imprese non quotate su mercati regolamentati.
In conclusione, l’introduzione di regimi di partecipazione finanziaria oggi, in assenza di quadri giuridici e fiscali adeguati, porrebbe alle piccole e medie imprese problemi specifici: dalle compilazioni amministrative alle spese fisse, vanificando i benefici potenziali.
Specificatamente per le PMI occorrerebbe mettere a punto regimi di partecipazione finanziaria adeguati alle esigenze particolari a queste categorie di imprese, che consentano loro di ricavarne i massimi benefici.
Sulla base di questa valutazione si potrà meglio decidere delle iniziative future da adottare.