Roma 14 giugno 2002
Latte microfiltrato: la grande multinazionale del latte ringrazia, ma alle piccole imprese chi ci pensa?
Le piccole e medie imprese produttrici del latte fresco aderenti a Unionalimentari Confapi, esprimono la più viva preoccupazione per l’autorizzazione della microfiltrazione quale tecnologia produttiva per il latte. Questa, peraltro, è ancora materia di discussione a livello europeo sia in ambito CE che di FIL-IDF e un caso per tutti: in Germania il latte prodotto con questo procedimento non può essere venduto.
Il Presidente di Unionalimentari Confapi Giorgio Zubani, sottolinea che il provvedimento di ammissione del "latte fresco microfiltrato" comporta sconcerto fra le aziende piccole e medie diffuse su tutto il territorio nazionale che, per dimensioni e tipologia, ne patiranno esclusivamente le deleterie conseguenze economiche e commerciali mentre di sicuro avvantaggerà la grande multinazionale del latte.
Le PMI del settore, aggiunge Zubani, da sempre impegnate nella produzione del latte fresco pastorizzato conformemente alle prescrizioni della legge 169/89 (vanto della produzione nazionale), infatti, non trarranno alcun vantaggio dall’adozione di una nuova tecnologia che determinerà al contrario investimenti onerosi, forse insostenibili, ed accessibili esclusivamente ai grandi gruppi che già occupano posizioni predominanti di mercato.
Questi ultimi, invece di valorizzare il latte nazionale, probabilmente si orienteranno maggiormente verso il latte di importazione, magari con inferiori caratteristiche qualitative originali.
Questa situazione finirà con il soffocare ed estromettere dal mercato una miriade di piccole e medie imprese produttive (con le immaginabili conseguenze sociali) che, insieme, costituiscono una significativa realtà economica ed occupazionale.