ROMA 16 APRILE 2002
VERSAMENTO DELLE IMPOSTE : PERCHE’ ANCORA NUOVE SCADENZE?
Non sarà più il 31 luglio 2002 la scadenza per il versamento delle imposte per le imprese. Il Governo ha infatti deciso di anticipare di ben 40 giorni questa importante scadenza, fissandola al 20 giugno prossimo.
Il mondo delle imprese si trova quindi costretto ad un’improvvisa accelerazione per effettuare in tempo i pagamenti.
La nuova modifica delle scadenze di versamento delle imposte legate al Modello di dichiarazione unificata (redditi, iva, irap e sostituti d’imposta) è stata definita tra le misure finanziarie urgenti approvate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 aprile.
Tale intervento giunge pochissimi mesi dopo l’approvazione del Regolamento adottato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per la semplificazione e la razionalizzazione degli adempimenti del contribuente e ne annulla lo spirito.
Il decreto sulle semplificazioni aveva infatti contemplato un ampio termine per i versamenti delle imposte, svincolandoli, ed era questa la novità più interessante, dal termine di approvazione dei bilanci. Soprattutto, il provvedimento sembrava aver posto fine alla continua modifica delle scadenze fiscali di questi ultimi anni.
"La decisione di modificare nuovamente i termini di versamento delle imposte, anticipando quelli ordinari e tornando a collegarli alla data di approvazione dei bilanci - dichiara Danilo Broggi, vicepresidente vicario di Confapi - appare quanto meno inopportuna, perché tradisce le aspettative di tanti imprenditori che speravano in una reale semplificazione del sistema fiscale e nella certezza del diritto e soprattutto perché non si muove nella direzione di un migliore rapporto tra fisco e imprese".