Roma 6 dicembre 2001

FORMAZIONE CONTINUA: INTESA TECNICA TRA CONFAPI E CGIL-CISL-UIL

Ieri è stata raggiunta un’intesa tecnica sul Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua nelle piccole e medie imprese. CONFAPI e CGIL CISL UIL hanno concordato di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 118 della Legge n. 388/2000 considerata: l’importanza del ruolo che le Parti sociali possono svolgere nella gestione, nello sviluppo e nella promozione della formazione continua; la politica comunitaria e nazionale orientata allo sviluppo della formazione professionale e della formazione continua; la specificità e la rilevanza delle piccole e medie imprese nel sistema economico italiano; la necessaria valorizzazione dei lavoratori nel corso della vita e l’importanza del continuo aggiornamento dei lavoratori in considerazione anche all’introduzione di nuove tecnologie e di nuovi metodi di produzione.

CONCILIARE TEMPI DI VITA E DI LAVORO: INIZIATIVA DI CONFAPI 
E CGIL-CISL-UIL

Ieri è stata anche concordata un iniziativa diretta a favorire la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro per lavoratrici e lavoratori in attuazione dell’art. 9 della Legge 8 marzo 2000, n. 53 CONFAPI CGIL,CISL,UIL hanno concordato di: promuovere la stipulazione di accordi collettivi di secondo livello che prevedano azioni positive per la flessibilità, che tengano conto delle specifiche esigenze delle realtà territoriali di riferimento nella scelta delle iniziative da realizzare, attraverso la sensibilizzazione sull’importanza delle misure che consentono di conciliare meglio l’attività lavorativa con gli impegni familiari e degli interventi formativi successivi ai periodi di congedo; promuovere l’erogazione di servizi d’informazione sulle tipologie di azioni positive previste nei confronti delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese sulle opportunità esistenti anche attraverso il coinvolgimento della struttura nazionale e delle strutture territoriali degli enti bilaterali; monitorare attraverso un osservatorio che verrà costituito lo stato di attuazione degli accordi collettivi sul territorio e contribuire alla diffusione e allo scambio di buone pratiche da parte di eventuali iniziative pilota che potranno essere in seguito avviate.