ROMA, 27 GIUGNO 2001

LE PRIORITA’ PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

LOTTA ALL’INFLAZIONE, COMPETITIVITÀ, PROVVEDIMENTI FISCALI, FLESSIBILITÀ DEL LAVORO, INTERVENTI PER IL MEZZOGIORNO, RIFORMA DEL WELFARE, SONO QUESTE LE PRIORITÀ CHE LA CONFAPI CHIEDE AL GOVERNO DI AFFRONTARE ALL’INTERNO DEL COSIDDETTO "PROGRAMMA PER I PRIMI CENTO GIORNI". LA CONFAPI CONFEDERAZIONE DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA PRIVATA, PRESENTE OGGI ALL’INCONTRO TRA GOVERNO E PARTI SOCIALI CON IL VICEPRESIDENTE IDA VANA E IL DIRETTORE GENERALE SANDRO NACCARELLI HA RILANCIATO QUINDI LE SUE RICHIESTE PERCHÉ SI POSSANO CREARE LE CONDIZIONI PER LA CRESCITA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

LOTTA ALL’INFLAZIONE

IL GOVERNO DEVE ASSUMERE AZIONI FINALIZZATE A CONTENERE LE SPINTE INFLAZIONISTICHE ATTRAVERSO LA DEFINIZIONE DI UN TASSO PROGRAMMATO DELL’INFLAZIONE CHE SIA IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DELLA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO E DEL RISPETTO RIGOROSO DEI PARAMETRI DI MAASTRICHT. LA CONFAPI NON PUÒ CHE RIBADIRE CHE LA RETRIBUZIONE NETTA DEI LAVORATORI VA SALVAGUARDATA NON CON INCREMENTI DI REDDITO NOMINALE, REINTRODUCENDO IN MODO SURRETTIZIO LA SCALA MOBILE, MA CON UNA PROGRESSIVA RIDUZIONE DELLE ALIQUOTE IRPEF, DEGLI ONERI SOCIALI E DI UN PIÙ DIRETTO COINVOLGIMENTO DEI LAVORATORI ATTRAVERSO UNA RIFORMA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI.

COMPETITIVITÀ

PROBLEMA CENTRALE DELL’INDUSTRIA ITALIANA È LA PERDITA DI COMPETITIVITÀ SUI MERCATI INTERNAZIONALI ED IN PARTICOLARE NELL’AREA DELL’EURO, CHE SI VA EVIDENZIANDO IN UN QUADRO DI TENDENZIALE RIDUZIONE DELLA DOMANDA ESTERA. LA PERDITA DI COMPETITIVITÀ È RICONDUCIBILE ALLA TIPOLOGIA E QUALITÀ DEI PRODOTTI RICHIEDE L’ADOZIONE DI UN PIANO STRAORDINARIO PER LA RICERCA INDUSTRIALE, VOLTO A POTENZIARE LA DIFFUSIONE DI TECNOLOGIE INNOVATIVE ALL’INTERNO DEI DIVERSI AMBITI PRODUTTIVI PER IL MIGLIORAMENTO DEI PROCESSI E DEI PRODOTTI.

PROVVEDIMENTI FISCALI

LA RIEDIZIONE DELLA TREMONTI, AVRÀ SICURI EFFETTI DI SOSTEGNO DELLA DOMANDA INTERNA, PER LA QUOTA DI INVESTIMENTI IN BENI NON PROVENIENTI DALL’ESTERO, MA, ESSENDO UN PROVVEDIMENTO A PIOGGIA NON SELETTIVO, NON NECESSARIAMENTE PRODURRÀ EFFETTI DI ACCRESCIMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA INDUSTRIALE. LE MODESTE PROSPETTIVE DI CRESCITA DELL’ECONOMIA MONDIALE, POTREBBERO INFATTI CONTENERE LA CRESCITA DI INVESTIMENTI ALTAMENTE INNOVATIVI A FAVORE DI SCELTE IN GRADO DI PRODURRE EFFETTI ECONOMICI PIÙ IMMEDIATI.
COME GIÀ ACCADUTO CON LA TREMONTI DEL 1994, IL PROVVEDIMENTO POTRÀ CREARE TENSIONI SUL MERCATO DEI BENI STRUMENTALI DOVE LA L’ACCRESCIUTA DOMANDA SI SCARICA SUI PREZZI E SUL MERCATO DEL CREDITO. INFATTI PER GODERE DELL’AGEVOLAZIONE LE IMPRESE SONO INDOTTE AD ACCELERARE LE DECISIONI DI INVESTIMENTO REPERENDO I MEZZI FINANZIARI SUL MERCATO DEL CREDITO CON IL DUPLICE EFFETTO DI UN AUMENTO DEL COSTO DEL DENARO E IL PEGGIORAMENTO DELL’EQUILIBRIO FINANZIARIO CON UNA PROGRESSIVA ESPANSIONE DELL’INDEBITAMENTO.

FLESSIBILITÀ DEL LAVORO

VA FAVORITA L’ESPANSIONE DELL’OCCUPAZIONE ATTRAVERSO UNA MAGGIOR FLESSIBILIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI DI LAVORO. IN PARTICOLARE VA RIVISTA LA NORMATIVA IN MATERIA DI PART-TIME, OGGI ECCESSIVAMENTE RIGIDA E SCARSAMENTE UTILIZZABILE DALLE AZIENDE, E CONTESTUALMENTE VA AMPLIATO IL RICORSO AI CONTRATTI A TERMINE, ADOTTANDO UNA NORMATIVA IN LINEA CON LA DIRETTIVA EUROPEA E SENZA APPESANTIMENTI NORMATIVI.
UNA MAGGIORE CONSISTENZA OCCUPAZIONALE DELLE PMI È CONDIZIONE INELUDIBILE PER FINANZIARE UNA STRATEGIA DI RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO, L’INNOVAZIONE DI PRODOTTO E DI PROCESSO, LA PENETRAZIONE COMMERCIALE NEL MERCATO MONDIALE, OGGI NON ALLA PORTATA DELLE AZIENDE DI DIMENSIONI PICCOLE.

INTERVENTI PER IL MEZZOGIORNO

VA ADOTTATA UNA POLITICA DI INTERVENTI NEL MEZZOGIORNO SUL FRONTE DELLE INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROVVEDIMENTI PER LA ELIMINAZIONE DEL SOMMERSO, RILANCIO DELLA LEGALITÀ, CHE SONO CONDIZIONI PER FAVORIRE LA DISLOCAZIONE DELLE AZIENDE NEL MEZZOGIORNO, ANCHE ATTRAVERSO L’INTERVENTO DI CAPITALE ESTERO.

RIFORMA DEL WELFARE

RIFORMA CONTESTUALE DELLA PREVIDENZA PUBBLICA, IN PARTICOLARE INTERVENENDO SULLE ALIQUOTE CHE VANNO GRADUALMENTE MA SIGNIFICATIVAMENTE RIDOTTE, INSIEME AD UNA EQUIVALENTE PROGRESSIVA DESTINAZIONE DI TFR NELLA PREVIDENZA A CAPITALIZZAZIONE E UNA RIFORMA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI DA ESTENDERE E RENDERE FRUIBILI A TUTTE LE AZIENDE E NON SOLO A QUELLE DI MAGGIORI DIMENSIONI. DA PREVEDERE ANCHE UN RAPIDO INNALZAMENTO DELL’ETÀ DI PENSIONAMENTO PER ANZIANITÀ A 60 ANNI.