ROMA, 9 MARZO 2001

CONTRATTI TERMINE: CONFAPI ACCORDI SEPARATI DANNO PER IMPRESE

"CON ACCORDI SEPARATI SI RISCHIEREBBE DI AVERE UNA SERIE DI CONFLITTI SOCIALI CHE POTREBBE MINARE ANCHE IL MONDO DELLE IMPRESE". QUESTI I TIMORI DELLA CONFAPI CHE OGGI HA INCONTRATO IL MINISTRO DEL LAVORO, CESARE SALVI, PER FARE IL PUNTO SULLA VICENDA DEI CONTRATTI A TERMINE.
"AL NOSTRO TAVOLO E' STATO RAGGIUNTA UN’INTESA CON TUTTI I SINDACATI", HA SPIEGATO LA VICEPRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE DELLE PICCOLE IMPRESE, IDA VANA, RICORDANDO CHE LA CONFAPI HA APERTO SUI CONTRATTI A TERMINE UNA TRATTATIVA A PARTE RISPETTO AL TAVOLO DELLA CONFINDUSTRIA E DELLE ALTRE ASSOCIAZIONI DATORIALI. "PER NOI, CHE RAPPRESENTIAMO BEN DIECI CATEGORIE MERCEOLOGICHE - HA SPIEGATO VANA - E' NECESSARIO UN AMPIO RIMANDO ALLA CONTRATTAZIONE, PERCHÉ QUESTO RISPONDE ALLE ESIGENZE DI FLESSIBILITÀ E DI ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO CHE POSSONO ESSERE MEGLIO NORMATE IN UN CONTRATTO SPECIFICO DI SETTORE PIUTTOSTO CHE IN UNA LEGGE".
PER LA CONFAPI, DUNQUE, "CI SONO ANCORA SPAZI PER CONTINUARE IL CONFRONTO, CHE PERÒ DEVE ESSERE IL PIÙ AMPIO POSSIBILE E PUNTARE AD UNA SOLUZIONE UNITARIA". CERTO, HA DETTO VANA, PER IL MINISTRO SALVI SI TRATTA DI UNA "MEDIAZIONE NON FACILE, MA NON IMPOSSIBILE".
DEL RESTO, HA CONCLUSO, UNA SITUAZIONE DI CONFLITTO SOCIALE ARRECHEREBBE DANNO INNANZITUTTO ALLE MOLTE IMPRESE "IMPEGNATE IN QUESTA FASE A COGLIERE LE DIVERSE OPPORTUNITÀ OFFERTE DAL MERCATO".