ROMA, 19 MAGGIO 1999

CFL
BOLZONI SCRIVE A BASSOLINO: IL CONTENZIOSO SUI CFL APERTO CON LA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA COSTERA’ NON MENO DI 4MILA MILIARDI E INDURRA’ LE PMI, OLTRE CHE AD UN BLOCCO DELLE ASSUNZIONI A RISCHIO, ANCHE AD AVVIARE LICENZIAMENTI MASSICCI.

IL PRESIDENTE DELLA CONFAPI LUCIANO BOLZONI HA SCRITTO AL MINISTRO DEL LAVORO BASSOLINO IN MERITO ALLA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA A COMPLETAMENTO DELLA PROCEDURA D’INFRAZIONE SUI CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO, PER MANIFESTARE LA PREOCCUPAZIONE SUGLI EFFETTI NEGATIVI CHE IL SÌ CONDIZIONATO ESPRESSO DALLA CE STESSA POTRÀ PROVOCARE NON SOLO PER LE PMI, MA ANCHE PER L’INTERO SISTEMA ECONOMICO.
SECONDO LA CONFAPI, DA UNA PRIMA STIMA IL CONTENZIOSO SUI CFL APERTO IN SEGUITO ALLA COMUNICAZIONE DELLA C.E., COSTERA’ NON MENO DI 4MILA MILIARDI, IN QUANTO LE IMPRESE CHE NON RIENTRERANNO NEI PARAMETRI FISSATI DA BRUXELLES, DOVRANNO RESTITUIRE DAL 1995 L’IMPORTO DEGLI SGRAVI OTTENUTI PIU’ GLI INTERESSI.
ACCANTO AD UNA MODERATA SODDISFAZIONE PER IL MANTENIMENTO DELL’ISTITUTO DEL CFL, CHE HA RAPPRESENTATO PER MOLTI ANNI L’UNICO STRUMENTO DI FLESSIBILITÀ IN ENTRATA OFFERTO ALLE IMPRESE PER IL RECLUTAMENTO DELLA FORZA LAVORO, ED HA PERMESSO AD OLTRE 5 MILIONI DI GIOVANI DI TROVARE LAVORO, IL PRESIDENTE BOLZONI SOTTOLINEA CHE " ADESSO, LA PREOCCUPAZIONE DELLA CONFAPI È QUELLA DELLE RICADUTE SIA ECONOMICHE CHE OCCUPAZIONALI CHE LA COMUNICAZIONE POTREBBE CAUSARE. QUELLO CHE CHIEDIAMO AL GOVERNO SONO INFORMAZIONI, CHIARIMENTI E ORIENTAMENTI SUL DOPO BRUXELLES, IN QUANTO, NON RITENIAMO ACCETTABILE CHE I PESANTI ESITI DELLA COMUNICAZIONE DEBBANO RICADERE, RETROATTIVAMENTE, SUL QUELLE IMPRESE CHE HANNO PROCEDUTO AD ASSUMERE GIOVANI, RISPETTANDO UNA LEGGE IN VIGORE IN ITALIA."
BOLZONI HA INOLTRE EVIDENZIATO CHE TALE SITUAZIONE DI INCERTEZZA, RAFFORZATA ANCHE DAI DUBBI INTERPRETATIVI DERIVANTI DALLA PRONUNCIA, POTREBBE INDURRE LE IMPRESE, OLTRE CHE AD UN BLOCCO DELLE ASSUNZIONI A RISCHIO, ANCHE A DARE IL VIA A LICENZIAMENTI MASSICCI, CON LE OVVIE CONSEGUENZE OCCUPAZIONALI.
IL PRESIDENTE HA INVITATO QUINDI IL MINISTRO AD AVVIARE CON LA COMMISSIONE EUROPEA UN ESAME DEI CONSEGUENTI EFFETTI ECONOMICI E SOCIALI, PER DEFINIRE PARTICOLARI MODALITÀ DI APPLICAZIONE DELLA NUOVA DISCIPLINA DEL CFL, IN MODO DA ASSICURARE LA CONFORMITÀ CON LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE.
INFINE BOLZONI HA RINNOVATO L’INVITO A DARE RAPIDA ATTUAZIONE AL PATTO PER IL LAVORO E A FISSARE LE BASI PER LA GIÀ DA TEMPO PREVISTA ARMONIZZAZIONE TRA CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO E APPRENDISTATO, DA TEMPO AUSPICATA.

UFFICIO STAMPA CONFAPI