PATTO SOCIALE PER LO SVILUPPO E LOCCUPAZIONE
DICHIARAZIONI DI IDA VANA VICEPRESIDENTE CONFAPI CON DELEGA ALLE POLITICHE DEL LAVORO.
CONFAPI HA PRESENTATO UNA PROPOSTA PER UN NUOVO SISTEMA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA PER
LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA.
"DEL DOCUMENTO CONSEGNATOCI IERI CONDIVIDIAMO I
PRIMI TRE CAPITOLI, ANCHE SE DEVE ESSERE PROFUSO UN MAGGIORE IMPEGNO DA PARTE DEL GOVERNO,
AFFINCHE AL TAVOLO EUROPEO SI GARANTISCA LA PRESENZA DELLA PICCOLA E MEDIA
INDUSTRIA." AFFERMA IDA VANA, VICEPRESIDENTE CONFAPI CHE OGGI
PARTECIPERA IN RAPPRESENTANZA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ALLINCONTRO
PLENARIO DELLE ORE 16.00 A PALAZZO CHIGI.
"IN PREMESSA AL DOCUMENTO E FONDAMENTALE CHE VENGA INSERITO IL PRINCIPIO
CARDINE DELLACCORDO DI LUGLIO 93, CIOE E FONDAMENTALE COLLEGARE
LE PROSPETTIVE DI AMPLIAMENTO DELLOCCUPAZIONE E IL RAFFORZAMENTO
DELLEFFICIENZA E COMPETITIVITA DELLE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE."
"NEL CAPITOLO RELATIVO ALLOCCUPAZIONE, DOBBIAMO RILEVARE
LASSENZA DELLO STRUMENTO DEI CFL, CHE INVECE AUSPICHIAMO RESTI ATTIVO ANCORA
PER 2, 3 ANNI POSSIBILMENTE CON UNA REVISIONE DEI PARAMETRI , SECONDO I RILIEVI DETTATI
DALLUNIONE EUROPEA."
"PER QUANTO RIGUARDA IL CAPITOLO SULLA POLITICA FISCALE E DI SVILUPPO,
CONDIVIDIAMO PIENAMENTE IL PASSAGGIO ALLA FISCALITA GENERALE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI
E DI MATERNITA E RITENIAMO CHE LA RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO DI OLTRE IL 3% SIA
UN SEGNALE MOLTO POSITIVO PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA."
"RELATIVAMENTE AI BENEFICI DERIVANTI DALLA RIFORMA FISCALE, A NOSTRO AVVISO IL
DOCUMENTO ESPRIME UN GIUDIZIO COMPLESSIVO CHE NON TIENE CONTO DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI
EFFETTI DELLA RIFORMA SULLE DIVERSE TIPOLOGIE DIMPRESA.
VORREMMO CHE NELLA DIT SIA PREVISTO PER LE PMI UN AUMENTO DEL TASSO DI RENDIMENTO
FIGURATIVO."
"SONO CONDIVISIBILI, INFINE - CONCLUDE IDA VANA - LE LINEE DI AZIONE ESPRESSE
NELLA PARTE RELATIVA ALLA RICERCA SCIENTIFICA."
"ABBIAMO PRESENTATO IERI AI SINDACATI E AL MINISTRO DEL LAVORO LA PROPOSTA DI
MODIFICA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI VALIDA PER LE IMPRESE INDUSTRIALI DI PICCOLA E MEDIA
DIMENSIONE IN CHIAVE EUROPEA."
UFFICIO STAMPA CONFAPI
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UN NUOVO SISTEMA DI CONTRATTAZIONE PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA
Confapi propone una modifica dellattuale sistema di contrattazione collettiva che deve tener conto di 5 fattori:
| 1. | il tasso di inflazione continua a procedere verso il dato medio europeo intorno all1%; |
| 2. | i prezzi industriali sono anchessi strutturalmente stabili e non contribuiscono ad alimentare laumento dei prezzi al consumo; |
| 3. | le aziende debbono mantenere ed auspicabilmente accrescere la propria capacità competitiva, operando sui fattori che non comportano una sostituzione di manodopera con investimenti in tecnologia; |
| 4. | gli aumenti retributivi debbono essere collegati alla produttività e non provocare aumenti del C.L.U.P. rispetto agli altri paesi nostri concorrenti; |
| 5. | va definita una salvaguardia generale rispetto ad andamenti anomali del tasso di inflazione. |
Con questa premessa la Confapi propone di definire un nuovo modello di relazioni industriali così articolato.
| 1A) | Un livello contrattuale nazionale di durata quadriennale che definisca la
parte normativa del rapporto di lavoro per i dipendenti delle industrie medie e piccole. A questo fine può percorrersi la strada di uno o più Accordi Interconfederali per le parti comuni a tutti i CCNL. Al medesimo livello, con apposito accordo, va definito il meccanismo di adeguamento delle retribuzioni al tasso di inflazione coerente con linflazione attesa a livello europeo. Va individuata la retribuzione base su cui si applica il meccanismo di rivalutazione, con esclusione di tutte le voci a contenuto variabile e/o incentivante. |
| B1) | Viene introdotto un livello contrattuale decentrato per
la misurazione ed erogazione della quota di produttività da destinare alla remunerazione
delle prestazioni lavorative. |
| B2) | Le aziende che effettuano contrattazione aziendale applicano i criteri di
variabilità e reversibilità dei premi erogati in base a parametri obiettivi. In caso di accordo aziendale, lazienda è esclusa totalmente da quanto stabilito dallaccordo al livello decentrato individuato come ai commi precedenti. Nel costo complessivo del rinnovo del CCNL vanno conteggiati i costi dei provvedimenti legislativi che incidono sul costo del lavoro e più in generale sui costi organizzativi delle aziende. |