ROMA, 18 DICEMBRE 1998

PATTO SOCIALE PER LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE
DICHIARAZIONI DI IDA VANA VICEPRESIDENTE CONFAPI CON DELEGA ALLE POLITICHE DEL LAVORO.
CONFAPI HA PRESENTATO UNA PROPOSTA PER UN NUOVO SISTEMA DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA.

"DEL DOCUMENTO CONSEGNATOCI IERI CONDIVIDIAMO I PRIMI TRE CAPITOLI, ANCHE SE DEVE ESSERE PROFUSO UN MAGGIORE IMPEGNO DA PARTE DEL GOVERNO, AFFINCHE’ AL TAVOLO EUROPEO SI GARANTISCA LA PRESENZA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA." AFFERMA IDA VANA, VICEPRESIDENTE CONFAPI CHE OGGI PARTECIPERA’ IN RAPPRESENTANZA DELLA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA ALL’INCONTRO PLENARIO DELLE ORE 16.00 A PALAZZO CHIGI.
"IN PREMESSA AL DOCUMENTO E’ FONDAMENTALE CHE VENGA INSERITO IL PRINCIPIO CARDINE DELL’ACCORDO DI LUGLIO ’93, CIOE’ E’ FONDAMENTALE COLLEGARE LE PROSPETTIVE DI AMPLIAMENTO DELL’OCCUPAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DELL’EFFICIENZA E COMPETITIVITA’ DELLE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE."
"NEL CAPITOLO RELATIVO ALL’OCCUPAZIONE, DOBBIAMO RILEVARE L’ASSENZA DELLO STRUMENTO DEI CFL, CHE INVECE AUSPICHIAMO RESTI ATTIVO ANCORA PER 2, 3 ANNI POSSIBILMENTE CON UNA REVISIONE DEI PARAMETRI , SECONDO I RILIEVI DETTATI DALL’UNIONE EUROPEA."
"PER QUANTO RIGUARDA IL CAPITOLO SULLA POLITICA FISCALE E DI SVILUPPO, CONDIVIDIAMO PIENAMENTE IL PASSAGGIO ALLA FISCALITA’ GENERALE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E DI MATERNITA’ E RITENIAMO CHE LA RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO DI OLTRE IL 3% SIA UN SEGNALE MOLTO POSITIVO PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA."
"RELATIVAMENTE AI BENEFICI DERIVANTI DALLA RIFORMA FISCALE, A NOSTRO AVVISO IL DOCUMENTO ESPRIME UN GIUDIZIO COMPLESSIVO CHE NON TIENE CONTO DELLA DISTRIBUZIONE DEGLI EFFETTI DELLA RIFORMA SULLE DIVERSE TIPOLOGIE D’IMPRESA.
VORREMMO CHE NELLA DIT SIA PREVISTO PER LE PMI UN AUMENTO DEL TASSO DI RENDIMENTO FIGURATIVO."
"SONO CONDIVISIBILI, INFINE - CONCLUDE IDA VANA - LE LINEE DI AZIONE ESPRESSE NELLA PARTE RELATIVA ALLA RICERCA SCIENTIFICA."
"ABBIAMO PRESENTATO IERI AI SINDACATI E AL MINISTRO DEL LAVORO LA PROPOSTA DI MODIFICA DEGLI ASSETTI CONTRATTUALI VALIDA PER LE IMPRESE INDUSTRIALI DI PICCOLA E MEDIA DIMENSIONE IN CHIAVE EUROPEA."

UFFICIO STAMPA CONFAPI

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UN NUOVO SISTEMA DI CONTRATTAZIONE PER LA PICCOLA E MEDIA INDUSTRIA

Confapi propone una modifica dell’attuale sistema di contrattazione collettiva che deve tener conto di 5 fattori:

1. il tasso di inflazione continua a procedere verso il dato medio europeo intorno all’1%;
2. i prezzi industriali sono anch’essi strutturalmente stabili e non contribuiscono ad alimentare l’aumento dei prezzi al consumo;
3. le aziende debbono mantenere ed auspicabilmente accrescere la propria capacità competitiva, operando sui fattori che non comportano una sostituzione di manodopera con investimenti in tecnologia;
4. gli aumenti retributivi debbono essere collegati alla produttività e non provocare aumenti del C.L.U.P. rispetto agli altri paesi nostri concorrenti;
5. va definita una salvaguardia generale rispetto ad andamenti anomali del tasso di inflazione.

Con questa premessa la Confapi propone di definire un nuovo modello di relazioni industriali così articolato.

1A) Un livello contrattuale nazionale di durata quadriennale che definisca la parte normativa del rapporto di lavoro per i dipendenti delle industrie medie e piccole.
A questo fine può percorrersi la strada di uno o più Accordi Interconfederali per le parti comuni a tutti i CCNL.
Al medesimo livello, con apposito accordo, va definito il meccanismo di adeguamento delle retribuzioni al tasso di inflazione coerente con l’inflazione attesa a livello europeo.
Va individuata la retribuzione base su cui si applica il meccanismo di rivalutazione, con esclusione di tutte le voci a contenuto variabile e/o incentivante.
B1)

Viene introdotto un livello contrattuale decentrato per la misurazione ed erogazione della quota di produttività da destinare alla remunerazione delle prestazioni lavorative.
Tale sede negoziale anch’essa di durata quadriennale e decorrenza a partire dal terzo anno della contrattazione di livello nazionale.
Il livello nazionale dovrebbe definire i parametri da utilizzare per la individuazione di tale produttività e la quota di essa da distribuire sulle retribuzioni e su altri istituti contrattuali.
Le parti stipulanti, nelle loro rappresentanze regionali, individuano il livello decentrato suddiviso per Categorie e/o per settori omogenei.

B2) Le aziende che effettuano contrattazione aziendale applicano i criteri di variabilità e reversibilità dei premi erogati in base a parametri obiettivi.
In caso di accordo aziendale, l’azienda è esclusa totalmente da quanto stabilito dall’accordo al livello decentrato individuato come ai commi precedenti.
Nel costo complessivo del rinnovo del CCNL vanno conteggiati i costi dei provvedimenti legislativi che incidono sul costo del lavoro e più in generale sui costi organizzativi delle aziende.