ROMA, 17 NOVEMBRE 1998

IDA VANA: PMI IN DIFFICOLTA’ PER INCERTEZZA NORMATIVA LAVORO STRAORDINARIO

CONTINUA L’INCERTEZZA NORMATIVA PER IL LAVORO STRAORDINARIO, INIZIATA CON LA LEGGE COSIDDETTA PACCHETTO TREU DEL GIUGNO 1996.
QUESTA INCERTEZZA RISCHIA DI SFOCIARE NEL CAOS SE LA CAMERA DEI DEPUTATI NON APPROVERÀ IN TEMPO UTILE IL DISEGNO DI LEGGE, GIÀ APPROVATO DAL SENATO, CHE REGOLAMENTA LO SVOLGIMENTO DEL LAVORO STRAORDINARIO NELLE AZIENDE.
"ESPRIMIAMO PREOCCUPAZIONE SIA PER L’INCERTEZZA CHE PER I CONTENUTI DELLA LEGGE - DICHIARA LA VICE PRESIDENTE PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI DELLA CONFAPI IDA VANA - AVENDO IL SENATO ABBASSATO I LIMITI GIÀ PREVISTI DALLE PARTI SOCIALI".
"IL LEGISLATORE ED IL GOVERNO DOVREBBERO TENERE CONTO DEGLI IMPEGNI CHE DERIVANO DALLA CONCERTAZIONE E, NEL CASO DEGLI STRAORDINARI, NON PORRE ULTERIORI RIGIDITÀ ALLA GESTIONE DELLE AZIENDE".
"A NOME DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE MI AUGURO - CONCLUDE LA VICE PRESIDENTE DELLA CONFAPI - CHE SU UNA PARTITA COSÌ DELICATA SIANO RISPETTATE LE INDICAZIONI DELLE PARTI SOCIALI".
"LO STRAORDINARIO È UNO STRUMENTO DI FLESSIBILITÀ E CON UNA LEGGE RIGIDA NON SI POSSONO INGESSARE LE AZIENDE, SOPRATTUTTO QUELLE DI PICCOLA E MEDIA DIMENSIONE; SIAMO SEMPRE DEL PARERE CHE IN MATERIA DI ORARIO DI LAVORO I PROTAGONISTI DELLA REGOLAMENTAZIONE DOVREBBERO RIMANERE LE PARTI SOCIALI, COME È AVVENUTO NEGLI ULTIMI 50 ANNI, DURANTE I QUALI, LE ORGANIZZAZIONI DEGLI IMPRENDITORI E DEI LAVORATORI HANNO POTUTO, CON LO STRUMENTO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO, REGOLAMENTARE AUTONOMAMENTE TUTTA LA MATERIA DEGLI ORARI DI LAVORO".

UFFICIO STAMPA CONFAPI