B I
L A N C I O (5a)
MERCOLEDI' 11 GIUGNO 2003
322a Seduta (pomeridiana)
Presidenza del Presidente
AZZOLLINI
(848-bis) Delega al
Governo in materia di incentivi alla occupazione, di ammortizzatori sociali, di
misure sperimentali a sostegno dell'occupazione regolare e delle assunzioni a
tempo indeterminato nonché di arbitrato nelle controversie individuali di
lavoro, risultante dallo stralcio
deliberato dall'Assemblea il 13 giugno 2002 degli articoli 2, 3, 10 e 12 del
disegno di legge d'iniziativa governativa
(Parere alla 11a Commissione su testo
ed emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non
ostativo, condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Seguito e
rinvio dell'esame degli emendamenti. Parere non ostativo, condizionato, ai
sensi della medesima norma costituzionale, sugli emendamenti 1.1 e 2.1. Rinvio
dell'esame dei restanti emendamenti)
Il sottosegretario VEGAS sottolinea l'importanza dell'argomento in discussione, anche alla luce del fatto che si potrebbero in tale occasione consolidare i precedenti riscontratisi negli ultimi mesi nel campo delle norme di copertura finanziaria di provvedimenti recanti deleghe suscettibili di effetti finanziari. Al riguardo si assiste ad un progressivo spostamento dell'attenzione da una verifica di tipo formale degli oneri in sede di definizione del testo legislativo, in conformità con la lettera dell'articolo 81 della Costituzione e della conseguente giurisprudenza costituzionale, laddove, a partire dall'adozione del cosiddetto decreto tagliaspese, l'accento si è spostato su una più efficace verifica degli effetti finanziari derivanti dall'attuazione, anche amministrativa, dei provvedimenti legislativi posti in essere. In questo contesto sono state approvate delle leggi delega caratterizzate, in luogo della definizione della copertura dell'onere nella legge stessa, dal trasferimento del momento della realizzazione della spesa, e dell'individuazione della correlata copertura, alla fase dell'adozione dei provvedimenti legislativi volti a reperire le risorse necessarie, ivi inclusa la stessa legge finanziaria. Questa diviene così lo strumento regolatore dei flussi finanziari in una fase antecedente rispetto al più tradizionale meccanismo che prevede la definizione con legge finanziaria delle spese correlate all'attuazione di talune delle misure previste dalla legislazione vigente. Dal suddetto processo deriva una maggiore responsabilizzazione del Governo nel controllo dell'evoluzione delle spese con l'applicazione di strumenti di intervento più dinamici. In questa prospettiva, ferme restando le garanzie assicurate, ai fini del rispetto dei saldi finanziari, dall'applicazione del decreto tagliaspese, l'oratore ritiene che appaia condivisibile il procedimento delineato nelle proposte del relatore, nelle due formulazioni, che potrebbe essere eventualmente snellito, tenuto conto che l'esercizio dei poteri di controllo che spettano al Presidente della Repubblica sulle iniziative legislative appare sicuramente applicabile anche in relazione a rilievi non necessariamente espressi dalle Commissioni parlamentari di entrambi i rami del Parlamento.