B I L A N C I O (5a)

MARTEDI' 13 MAGGIO 2003
308a Seduta

Presidenza del Presidente
AZZOLLINI



Intervengono i sottosegretari di Stato per l'economia e le finanze Maria Teresa Armosino e per il lavoro e le politiche sociali Sacconi

 

 

(848-bis) Delega al Governo in materia di incentivi alla occupazione, di ammortizzatori sociali, di misure sperimentali a sostegno dell'occupazione regolare e delle assunzioni a tempo indeterminato nonché di arbitrato nelle controversie individuali di lavoro (Risultante dallo stralcio deliberato dall'Assemblea il 13 giugno 2002 degli articoli 2, 3, 10 e 12 del disegno di legge d'iniziativa governativa)
(Parere alla 11a Commissione su testo ed emendamenti. Seguito dell'esame e rinvio)

Si riprende l'esame sospeso nella seduta antimeridiana del 7 maggio.

Il sottosegretario SACCONI, preso atto in primo luogo della complessità delle questioni sollevate in merito al provvedimento in esame, recante la delega per l'emanazione di atti legislativi da cui potrebbero derivare maggiori oneri e di atti che invece potrebbero comportare risparmi per la finanza pubblica, riconosce le difficoltà incontrate dalla Commissione nell'esercizio delle proprie funzioni. Si dichiara disponibile a concordare con la Commissione stessa le modalità più opportune per agevolare i lavori parlamentari e, quindi, l'esame del provvedimento in titolo. Al tempo stesso, ricorda che, già in passato, la Commissione ha comunque ammesso la possibilità di leggi di delega recanti contemporaneamente disposizioni che introducono maggiori oneri compensati con nuovi risparmi, ove le due quantità siano equivalenti tra loro. Sul merito delle osservazioni formulate dal relatore, ritiene non condivisibili i rilievi circa l'onerosità di talune disposizioni, in particolare quella sui fondi mutualistici integrativi, che, nella nuova impostazione delineata dal disegno di legge in esame, costituiscono il secondo pilastro degli ammortizzatori sociali. Sottolinea, al riguardo, che l'utilizzo di tali strumenti è rimesso alla libera determinazione delle parti sociali, che ne finanziano i costi, senza che questi si ripercuotano sulla finanza pubblica. Per quanto concerne le osservazioni sulle competenze attribuite alle regioni in materia di formazione, fa presente che tale attribuzione attiene al diritto-dovere del Governo di fissare un quadro di riferimento generale per garantire l'uniformità delle prestazioni sociali sul territorio nazionale, ferma restando la responsabilità delle regioni di effettuare il monitoraggio necessario per valutare la portata effettiva delle prestazioni sociali ed evitare che queste si limitino alla sola integrazione del reddito. Anche gli incentivi a favore delle forme contrattuali alternative (in particolare il lavoro a tempo parziale) mirano a stimolare il loro utilizzo da parte dei lavoratori, data la scarsa efficacia dimostrata dagli incentivi di tipo tradizionale. Le nuove forme di incentivazione quindi sostituiscono e correggono gli errori di quelle precedenti, senza rappresentare una duplicazione delle agevolazioni. Rileva quindi la difficoltà di quantificare ex-ante- l'esatto ammontare degli oneri e dei risparmi, la cui determinazione richiede necessariamente analisi approfondite e tempi non brevi, ciò che giustifica il ricorso allo strumento della delega. A riprova della complessità delle valutazioni in merito agli effetti delle varie forme di incentivazione, cita un recente studio della Banca d'Italia sul credito d'imposta a favore dell'occupazione, introdotto dalla legge finanziaria per l'anno 2001, da cui risulterebbe una scarsa efficacia di tale strumento di incentivazione con effetti differenziati tra le diverse aree del Paese.

In relazione all'efficacia degli strumenti di incentivazione del lavoro, intervengono i senatori MARINO e CURTO per contestare la tesi secondo cui il credito d'imposta in questione non abbia rappresentato uno strumento efficace.

Il senatore MORANDO, preso atto delle considerazioni svolte dal sottosegretario Sacconi, sottolinea la necessità di acquisire degli elementi di valutazione aggiuntivi, possibilmente documentati, nonché puntuali chiarimenti sulle questioni sollevate dal relatore anche da parte del Sottosegretario per l'economia e per le finanze.

Alle considerazioni del senatore Morando, si associa il senatore RIPAMONTI.

Il senatore CADDEO ribadisce la necessità che il Governo risponda ai rilievi del Servizio del bilancio in maniera più dettagliata, entrando cioè nel merito delle quantificazioni.

Il presidente AZZOLLINI, pur riconoscendo l'utilità di acquisire contributi sull'efficacia delle varie forme di incentivazione, sottolinea la necessità che la Commissione disponga di tutte le informazioni utili, al fine di esprimere il parere prescritto sul provvedimento in esame.

Il seguito dell'esame viene quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 15,15.