LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)

MERCOLEDI' 18 GIUGNO 2003
173a Seduta

Presidenza del Presidente
ZANOLETTI



Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Sacconi.

La seduta inizia alle ore 15,10.


IN SEDE REFERENTE

(848-bis) Delega al Governo in materia di incentivi alla occupazione, di ammortizzatori sociali, di misure sperimentali a sostegno dell'occupazione regolare e delle assunzioni a tempo indeterminato nonché di arbitrato nelle controversie individuali di lavoro, risultante dallo stralcio deliberato dall'Assemblea il 13 giugno 2002 degli articoli 2, 3, 10 e 12 del disegno di legge di iniziativa governativa.
(514) MANZIONE. – Modifica all'articolo 4 della legge 11 maggio 1990, n. 108, in materia di licenziamenti individuali.
(1202) RIPAMONTI. – Modifiche ed integrazioni alla legge 11 maggio 1990, n. 108, in materia di licenziamenti senza giusta causa operati nei confronti dei dipendenti di organizzazioni politiche e sindacali.
(2008) DI SIENA ed altri. – Misure per l'estensione dei diritti dei lavoratori.
e petizione n. 449 ad essi attinente
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 
Il sottosegretario SACCONI illustra l'emendamento 2.1, interamente sostitutivo dell'articolo 2, evidenziando preliminarmente che finalità sottesa allo stesso è orientata verso la prospettiva del riordino del sistema degli ammortizzatori sociali, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
La disciplina in questione, coerentemente con quanto concordato nell'ambito del Patto per l'Italia, si articola su due differenti pilastri, il primo dei quali risulta incentrato sull'indennità di disoccupazione, mentre il secondo si basa sulle misure volte a promuovere la costituzione di fondi mutualistici bilaterali, nonché delle relative strutture, a cui sarà attribuito il compito di gestire prestazioni integrative rispetto al sistema generale di sostegno al reddito.
Il modulo di accesso alle prestazioni inerenti agli ammortizzatori sociali va necessariamente incentrato su criteri ispirati ad un'esigenza di responsabilità, configurandosi come del tutto errata l'ipotesi volta a allargare indiscriminatamente l'ambito di incidenza degli ammortizzatori, che si risolverebbe in un disincentivo nei confronti dell'attività lavorativa, specie in talune aree territoriali dell'Italia.