“Confapi sostiene con forza l’iniziativa di Api Torino contro il blocco della TAV. Si tratta di un segnale chiaro per ribadire che senza investimenti in infrastrutture non andiamo da nessuna parte”. È quanto dichiara Maurizio Casasco, Presidente nazionale Confapi, all’indomani della manifestazione organizzata dalle associazioni d’impresa a Torino, per sostenere la realizzazione della linea ad alta velocità fra il capoluogo piemontese e Torino. “Non possiamo pensare – aggiunge Casasco – di sforare sul deficit e, parallelamente, non investire in infrastrutture moderne che sono la precondizione per la crescita e lo sviluppo delle nostre piccole e medie industrie private. Anche negli anni ’60 c’era chi sosteneva che si poteva stare tranquillamente senza Autostrada del Sole. Mi pare che però la storia abbia dimostrato il contrario”.

“Il Governo – chiede il Presidente di Confapi – vuole sforare sul deficit per far crescere il Paese? Possiamo essere anche d’accordo nell’opporci al diktat europeo della riduzione del nostro debito, peraltro non troppo diverso per entità da quello tedesco o francese. Ma il loro Pil, questo sì diverso, ci impone di sforare per investire, per chiudere altre grandi opere come la Pedemontana lombarda e piemontese, l’alta velocità Brescia-Trieste, il Terzo Valico. E poi investire per diminuire il trasporto merci su gomma e per collegare meglio i distretti industriali; realizzare infrastrutture portuali che ci favorirebbero, vista nostra posizione strategica nel Mediterraneo; riqualificare il patrimonio edilizio pubblico e privato, soprattutto nelle grandi città”.

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