I soggetti della Ricerca Partner che hanno aderito al Digital Innovation Hub Confapi sono:
l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, il Polo d’innovazione piemontese AGRIFOOD, l’Università degli Studi di Siena, il Centro Sperimentale Toscano del Mobile e dell’Arredo, il Distretto campano Alta Tecnologia per i Beni Culturali “Databenc”, il Laboratorio pubblico privato per la filiera Agro-Alimentare “M2Q”, il Laboratorio Integrato per il monitoraggio, controllo e gestione ottimale delle Risorse Idriche e Ambientali denominato “IDRICA”, il Laboratorio pubblico-privato “eHealthNet”, che aggrega Enti di Ricerca, Università, PMI e Grandi Aziende, la società P.F.R.P. Srl che è pronta alla costruzione di un nuovo incubatore di impresa per la condivisione delle strategie di incubazione e di accelerazione di impresa.

Tutti questi soggetti hanno sottoscritto degli accordi di collaborazione con: Api Torino, Api Lecco, Api Siena, Confapi Campania.


 

Università degli Studi di Torino

L’Università di Torino e API Torino ha recentemente (7 marzo 2018) formalizzato con un’apposita Convenzione di Collaborazione Scientifica il loro rapporto costante e continuativo di collaborazione. In virtù di tale convenzione è stato sottoscritto un accordo di collaborazione a supporto della candidatura di Confapi a Digital Innovation Hub, finalizzato a realizzare specifiche attività rivolte agli imprenditori e manager delle Piccole e Medie Imprese italiane. Le finalità e l’oggetto di suddetto accordo di collaborazione prevedono le principali attività che caratterizzano l’offerta dei servizi dei Digital Innovation Hub e dei Competence Center, così come declinati dal Piano Nazionale Industria 4.0, seguendo un approccio sinergico e complementare. Pertanto, si prevede l’implementazione e il consolidamento delle seguenti attività e servizi:

  1. Supportare l’accesso da parte delle imprese alle infrastrutture della Ricerca dell’Ateneo. Il nuovo complesso di infrastrutture e laboratori dell’Università degli Studi di Torino denominato “HSSH with and for Industry 4.0 - L'Infrastruttura di Ricerca delle scienze umane, sociali e umanistiche per la trasformazione digitale delle imprese e dei mercati”, è volto specificatamente a offrire servizi diretti alle imprese, valorizzando il contributo delle scienze umane, sociali e umanistiche al percorso di trasformazione digitale del tessuto economico. Le imprese potranno accedere a laboratori dedicati allo studio e al comportamento umano e sociale in contesti di mercato, analizzato da diverse prospettive disciplinari. L’Università degli Studi di Torino mette a disposizione delle imprese:
    a.  Team di ricerca multidisciplinare in grado di affrontare le esigenze delle imprese e del territorio.
    b. Tecnologie all’avanguardia a elevate prestazioni, quali ambiente virtuale immersivo di proiezione 3d con risoluzione 6k, Eye-tracking, device mobili e da tavolo per o studio del comportamento umano.
  2. Promuovere lo sviluppo continuo delle competenze: iniziative di orientamento e formative rivolte a imprenditori e manager su competenze avanzate, anche di tipo interdisciplinare, mirate ai diversi settori economici negli ambiti dell’Impresa 4.0 e della trasformazione digitale.
  3. Favorire l’inserimento all’interno della PMI di personale altamente qualificato, quali dottorati industriali innovativi (Modeling and Data Science; Innovation for the Circular Economy, Digital Transformation and Industry 4.0)
  4. Promuovere la partecipazione a eventi di Career Day, per favorire l’inserimento di giovani laureati nella Piccola e Media Impresa, contribuendone alla crescita delle competenze.
  5. Sostenere la partecipazione all’offerta didattica dell’Università degli Studi di Torino, attraverso l’assegnazione di borse di studio nell’ambito dei servizi offerti dalla bilateralità prevista dai CCNL della Confapi.

 

Politecnico di Torino

Nell’ambito dei rapporti di collaborazione tra API Torino e il Politecnico di Torino, si prevede di realizzare congiuntamente attività e servizi direttamente rivolti alla Piccola e Media Impresa

  1. Workshop finalizzati a sensibilizzare gli imprenditori su tematiche tecnologiche emergenti, e sulle relative ricadute in termini di operatività delle imprese;
  2. Analisi dei fabbisogni tecnologici delle Piccole e Medie Imprese e valutazione del livello di maturità digitale e tecnologico;
  3. Sulla base di una puntuale analisi dei fabbisogni aziendali:
    a. mettere in campo giornate dedicate all’orientamento e alla formazione di imprenditori e manager per conoscere e valutare nuove soluzioni tecnologiche sulle linee produttive, definire nuovi modelli di business e modalità di approccio ai mercati finalizzati ad aumentare la propria conoscenza dei mercati di riferimento e la consapevolezza del proprio posizionamento sui mercati;
    b. promuovere l’inserimento di laureati attraverso tirocini finalizzati;
    c. supportare le imprese nella sperimentazione di nuove tecnologie.
  4. Promuovere la partecipazione a eventi di Career Day, per favorire l’inserimento di giovani ingegneri nella Piccola e Media Impresa, contribuendone alla crescita delle competenze.
  5. Sostenere la partecipazione all’offerta didattica del Politecnico di Torino, attraverso l’assegnazione di borse di studio nell’ambito dei servizi offerti dalla bilateralità prevista dai CCNL della Confapi. 
  6. Supportare le imprese nell’accesso a nuove soluzioni tecnologiche, favorendo percorsi di collaborazione con dli 11 Dipartimenti multidisciplinari di recente costituzione; ossia creare incontri di scouting tra gruppi di ricercatori/docenti del Politecnico di Torino e le imprese per favorire percorsi di reciproca conoscenza e possibili collaborazioni, anche nell’ottica di partenariati per progetti di ricerca finanziati.
  7. Accompagnare le imprese ad accedere alle infrastrutture di Ricerca dell’Ateneo, permettendo la sperimentazione di nuove soluzioni non ancora disponibili in azienda, anche nell’ottica di valutare possibili nuovi investimenti, produttivi e non.

 

Polo d’innovazione AGRIFOOD (Piemonte)

Confapi Piemonte è membro del Comitato di Pilotaggio del Polo di Innovazione regionale AGRIFOOD, costituitosi nel 2008 per assistere le imprese aderenti nella richiesta di finanziamento di misure dedicate (progetti di ricerca e innovazione, studi di fattibilità e servizi), favorendo la partecipazione diretta ai progetti di ricerca e innovazione ed agevolandone il contatto con il mondo delle università/centri di ricerca regionali ed in ambito europeo ed internazionale.

AGRIFOOD opera come aggregato di soggetti provenienti dal mondo produttivo e della ricerca la cui missione è:

  • interpretare la domanda di innovazione da parte delle aziende piemontesi del comparto agroalimentare
  • agevolare l'accessibilità a servizi avanzati per migliorare la competitività dell'agro-industria piemontese nel breve e medio termine
  • favorire, attraverso l’innovazione, l’internazionalizzazione necessaria a vincere le sfide presentate dall’evoluzione del trend del mercato

Per raggiungere tali obiettivi il Polo AGRIFOOD coinvolge le imprese ed i consorzi di filiera agro-industriale in ambito regionale, le università, i principali centri di ricerca e laboratori presenti sul territorio piemontese attivi nel settore agroalimentare. Ad oggi 120 soggetti, prevalentemente PMI piemontesi, aderiscono al Polo.

Le aree tematiche che caratterizzano le attività di ricerca e innovazione promosse e sviluppate nell’ambito di AGRIFOOD sono:

Tracciabilità, logistica e innovazione nei modelli di distribuzione e commercializzazione dei prodotti alimentari

  1. Tracciabilità, rintracciabilità e logistica
  2. Nuovi modelli di distribuzione e commercializzazione, marketing, comunicazione, internazzionalizzazione

Innovazione di Prodotto/Processo, sicurezza alimentare,confezionamento e Shelf Life

  1. Innovazione di prodotto/ innovazione di processo
  2. Sicurezza alimentare
  3. Innovazione nel packaging e nelle tecnologie di confezionamento

Gestione virtuosa delle produzioni alimentari, recupero e valorizzazione degli scarti delle filiere agroalimentari

  1. Recupero e valorizzazione di scarti della filiera agroalimentare per la produzione di prodotti ad alto valore agiunto
  2. Gestione virtuosa delle produzioni e limitazione/eliminazione delle eccedenze e degli sprechi alimentari

Innovazione nelle meccaniche agricole e agricoltura di precisione

  1. Agricoltura e allevamento di precisione
  2. Innovazione nelle macchine agricole


Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco

Nell’ambito dei rapporti di collaborazione tra API Lecco e il Politecnico di Milano, si prevede di realizzare congiuntamente attività e servizi direttamente rivolti alla Piccola e Media Industria.

  1. Incontri finalizzati a sensibilizzare gli imprenditori su tematiche tecnologiche emergenti ed evidenziare le capacità tecnologiche dei laboratori pubblici e privati presenti sul territorio; un esempio sono i “pomeriggi tecnologici” organizzati da API Lecco, che coinvolgono anche docenti del Politecnico di Milano (misure avanzate, manifattura additiva, ecc.).
  2. Analisi dei fabbisogni tecnologici delle Piccole e Medie Imprese, valutazione del livello di maturità digitale e tecnologico, e delle possibili strategie di intervento.
  3. Sulla base dei fabbisogni aziendali, identificare le risorse all’interno dei centri di ricerca e dei laboratori del territorio per l’implementazione di tecnologie innovative all’interno della Piccola e Media Industria.
  4. Accompagnamento le Piccole e Medie Imprese a partecipare a bandi locali (ad es. Ecosistema Innovazione Lecco), nazionali e internazionali, supportandole a partire dalle fasi iniziali di stesura della proposta progettuale, nella realizzazione del progetto, fino alla rendicontazione finale.
  5. Attività di scouting tecnologico tra team di ricercatori e le imprese, per favorire l’avvio di collaborazioni attraverso progetti di ricerca congiunti e l’implementazione di nuove tecnologie nelle Industrie.
  6. Promozione dell’inserimento di giovani ingegneri nella Piccola e Media Industria come strumento essenziale per il travaso di conoscenze dall’università all’industria.
  7. Attività di tirocinio e visita in azienda per gli studenti del corso di Ingegneria della Produzione Industriale, per favorire la conoscenza da parte degli studenti della realtà industriale locale.

 

Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia (CNR-ICMATE)
e Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (CNR-IPCB) – Sede di Lecco

L’Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia (CNR-ICMATE) e l’Istituto per i Polimeri, Compositi e Biomateriali (CNR-IPCB), con sede a Lecco, hanno espresso il proprio interesse per aderire e supportare il DIH, con l’intenzione di estendere e trasferire le conoscenze maturare all’interno dell’istituto per il segmento industriale delle PMI.
Nell'ambito delle iniziative previste sui temi della digitalizzazione e dell'implementazione dei processi di "Industria 4.0", il CNR di Lecco si impegna a partecipare alle attività nei seguenti ambiti:

  1. Robot collaborativi,
  2. Manifattura additiva,
  3. Realtà aumentata,
  4. Materiali polimerici, compositi e biomateriali.

Il CNR di Lecco metterà a disposizione la propria esperienza sui temi riguardanti l'innovazione attraverso nuove soluzioni tecnologiche o nuovi processi nei settori della meccanica, robotica, salute e riabilitazione, ambiente ed energia, ottica ed edilizia. In particolare, in relazione agli obiettivi del Piano Nazionale Industria 4.0 si segnala che sono presenti nel Polo CNR di Lecco laboratori di ricerca dedicati alla manifattura additiva, sia per materiali metallici che polimerici, alla stampa 3D, alla realtà virtuale ed aumentata, alla robotica e alla sensoristica di controllo. Nello specifico dei materiali polimerici, compositi e biomateriali, l’obiettivo è promuovere lo sviluppo e l’impiego di materiali avanzati e multifunzionali, coprendo l’intero ciclo di vita, dalla progettazione al riciclo del materiale.

Infine, il CNR può rappresentare un'efficace porta d'accesso verso il cluster Fabbrica Intelligente Lombardo (AFIL) e nazionale FI, strumenti creati dai ministeri e dalle regioni per supportare l'evoluzione verso la fabbrica 4.0 delle aziende del nostro Paese.


 

UniverLecco – Associazione per la promozione degli insediamenti universitari nella provincia di Lecco

L’Associazione UniverLecco è nata con l’obiettivo di favorire la presenza e lo sviluppo di alta formazione universitaria e di centri di ricerca sul territorio, in particolare Politecnico di Milano e CNR. Per propria natura e mandato, agevola le relazioni tra il tessuto economico, produttivo, scientifico in termini di coinvolgimento e supporto alla partecipazione ai progetti di ricerca, di comunicazione e nel favorire il trasferimento dei risultati della ricerca alle aziende/istituzioni e rientra pertanto come partner ideale per il DIH qui proposto.

L’Associazione UniverLecco vede fra i propri soci, oltre a Comune, Provincia e CCIAA di Lecco, anche le Associazioni di Categoria e di Rappresentanza della Provincia di Lecco, e ha costruito sul territorio una rete che coinvolge l’Osservatorio Astronomico di Brera (INAF), IRCCS Medea – La Nostra Famiglia, IRCCS INRCA e la Clinica Riabilitativa Villa Beretta, che da anni collaborano con i centri di ricerca sopra citati.  

In coerenza con le attività del DIH, UniverLecco è Hosting Institution del Lecco Innovation Living Lab, Accreditato ENOLL dal 2015. Inoltre, su indicazione di Regione Lombardia, UniverLecco ha guidato la creazione del Cluster Tecnologico Lombardo “Tecnologie per gli Ambienti di Vita”, che ora è una Fondazione, e che vede il Presidente di UniverLecco essere il Presidente della Fondazione stessa.  
A titolo di esempio delle attività già promosse da UniverLecco c’è il programma Business To Research @Lecco che, con le sedi lecchesi di Politecnico di Milano e CNR, ha promosso l’incontro di Imprese e gruppi di ricerca, con il format di un matchmaking nell’evento di apertura per poi proseguire nella promozione di incontri e confronti fra i referenti della ricerca delle imprese e delle università/Enti di Ricerca sopra citati.  
Infine, nell’ambito delle iniziative previste sui temi della digitalizzazione e dell’implementazione dei processi di “Industria4.0”, UniverLecco si impegna a promuovere e partecipare alle attività di divulgazione, informazione e formazione rivolte agli imprenditori, ai manager ed ai collaboratori delle PMI. 


 

Università di Siena

L’Università di Siena si è resa disponibile alla strutturazione di accordi specifici, da discutere in maniera approfondita nel prosieguo delle attività del Digital Innovation Hub, relativamente alle seguenti attività specifiche:

  • instaurare un rapporto coordinato e continuativo di collaborazione tra le Parti nel quale le attività legate all’innovazione e alla competitività possano integrarsi ed operare sinergicamente;
  • collaborare a progetti di sostegno alla competitività dei territori;
  • promuovere l’innovazione nei territori, disseminando la cultura dell’innovazione;
  • condividere scenari tecnologici e individuare priorità per la ricerca congiunta;
  • individuare e sviluppare strategie legate alle nuove geografie dell’innovazione;
  • implementare il modello del Knowledge Interchange per favorire la collaborazione e l’interscambio tra l’insieme degli attori del territorio;
  • promuovere e sviluppare politiche e modelli innovativi di Knowledge Interchange, che superino il modello del trasferimento tecnologico, nella realizzazione di partnership tra università e enti esterni in generale;
  • partecipare congiuntamente a bandi e programmi di ricerca regionali, nazionali, europei e internazionali;
  • intensificare le relazioni della Ricerca con le reti del territorio coinvolte nello sviluppo socio-economico e culturale, mediante la promozione di attività e partnership virtuose con gli stakeholder;
  • realizzare attività laboratoriali e formative congiunte che contribuiscano a creare un pubblico attivo interessato alle tematiche dell’innovazione e a coinvolgere la popolazione;
  • promuovere lo sviluppo delle attività di incubazione e accelerazione per la nascita di nuovi soggetti imprenditoriali, con particolare riferimento all’innovazione e alla creatività;
  • collaborare nella progettazione di eventi di promozione della cultura scientifica e dell’innovazione, anche in collaborazione con altre istituzioni pubbliche.
  • diffondere tra le imprese negli ambiti dell’Industria 4.0 e della trasformazione digitale della società, dei mercati e delle imprese, la conoscenza delle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie;
  • promuovere iniziative formative su competenze avanzate mirate ai diversi settori economici negli ambiti dell’Industria 4.0 e della trasformazione digitale della società, dei mercati e delle imprese;
  • collaborare per l’orientamento del tessuto economico locale verso le nuove opportunità negli ambiti dell’Industria 4.0 e della trasformazione digitale della società, dei mercati e delle imprese.

 

Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredo (Toscana)

L’Associazione delle Piccole e Media Imprese della Provincia di Siena ha stipulato una apposita convenzione di collaborazione con il Centro Sperimentale del Mobile dell’Arredo (denominato “CSM”), che opera in Toscana dal 1982 per le imprese dei settori arredo casa, complemento d’arredo, filiera abitare e costruzioni, camper alle quali sono offerti servizi in ambito di innovazione, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione e formazione.
Il CSM è capogruppo del Distretto Tecnologico toscano degli Interni e Design nel contesto del quale opera per la realizzazione di attività di matchmaking e costruzione di progetti RSI ed erogazione di servizi specializzati.

Nel contesto del Distretto, il CSM ha definito le roadmap 2017 dei settori di propria competenza per la Smart Specialization Strategy, come revisione della precedente versione 2014.
CSM, nell’ambito delle attività del Distretto Tecnologico toscano, partecipa a n. 2 cluster tecnologici nazionali (Creatività, Design e Made in Italy e SMILE-Tecnologie per gli Ambienti di Vita)


La Confapi Campania ha inteso mettere in atto accordi con il sistema della ricerca partendo dal coinvolgimento delle imprese associate in iniziative progettuali di ricerca sviluppo e trasferimento tecnologico. Realizzando con gli strumenti che negli anni la legislazione, nazionale e regionale ha reso possibile. Dal 2012 in attuazione delle circolari del MIUR per la creazione di distretti e laboratori pubblico privato sulla ricerca e sull’innovazione, la Confapi ha partecipato direttamente e/o ha sensibilizzato le aziende a partecipare agli strumenti di innovazione e trasferimento tecnologico. Ad oggi gli strumenti di innovazione e trasferimento tecnologico a cui le imprese hanno partecipato o che il sistema Confapi ha sensibilizzato sono soprattutto i distretti ad alta tecnologia e i laboratori pubblico privati. Entrambi questi strumenti codificati dal MIUR e riconosciuti anche dal MiSE hanno permesso aggregazioni con il sistema universitario e della ricerca. Questi strumenti hanno permesso l’attuazione delle tematiche previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.


 

Filiera della Creatività, Cultura, Beni Culturali e Turismo (Campania)

Confapi Campania ha stretto un protocollo ed ha animato l’attuazione del distretto alta tecnologia per i beni culturali Databenc. Il distretto è stato riconosciuto e finanziato dal MIUR, quale organismo di ricerca e trasferimento tecnologico, nell'ambito del Bando del PON "Ricerca e Competitività" 2007-2013 (PON R&C) per le Regioni della Convergenza, Azione "Distretti e Laboratori pubblico-privati e relative reti". Il distretto è una Società consortile pubblico privata che in applicazione alla filiera della creatività della cultura e dei beni culturali e del turismo ha sviluppato l’utilizzo nei processi aziendali delle principali tecnologie abilitatanti previste da Impresa 4.0: Advanced Manufact. Solutions (Robot collaborativi interconnessi e rapidamente programmabili);

  • Additive Manufacturing (Stampanti in 3D connesse a software di sviluppo digitali);
  • Augmented Reality (Realtà aumentata a supporto dei processi produttivi);
  • Simulation (Simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi);
  • Horizontal/ Vertical Integration (Integrazione informazioni lungo la catena del valore dal fornitore al consumatore);
  • Industrial Internet (Comunicazione multidirezionale tra processi produttivi e prodotti);
  • Cloud (Gestione di elevate quantità di dati su sistemi aperti);
  • Cyber-security (Sicurezza durante le operazioni in rete e su sistemi aperti);
  • Big Data and Analytics (Analisi di un'ampia base dati per ottimizzare prodotti e processi produttivi).

L’organizzazione di Databenc è quella di una rete operativa sulle tematiche definite che vede la partecipazione di soggetti pubblici e privati molto qualificati per il trasferimento tecnologico e l’innovazione nei processi produttivi. Gli atenei soci di Databenc sono i seguenti:

  • UNIVERSITÀ FEDERICO II;
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SALERNO;
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE;
  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI SUOR ORSOLA.

I centri di ricerca pubblici sono:

  • CNR;
  • Istituto Italiano Tecnologie (IIT).

I centri di ricerca privati sono:

  • CINI;
  • CUEIM;
  • INNOVA.

 

Filiera Agro-Alimentare (Campania)

Confapi Campania ha, inoltre, stretto un protocollo e ha animato l’attuazione del Laboratorio pubblico privato per la filiera Agro-Alimentare M2Q.

Il laboratorio M2Q, che aderisce al Cluster nazionale dell’agrifood, è una Società consortile pubblico privata, che nella filiera agroalimentare ha sviluppato innovazione e trasferimento tecnologico nei processi aziendali delle principali tecnologie, focalizzandosi soprattutto sulle tecnologie abilitanti previste dal Paino nazionale Impresa 4.0:

  • Precision farming, strumenti di business intelligence;
  • Nano tecnologie per la micro incapsulazione;
  • Piattaforma per l’integrità di filiera;
  • Packaging: active, intelligent, biodegradabile Brand protection;
  • Markers territoriali.

L’organizzazione di della società consortile M2Q è quella di una rete operativa sulle tematiche definite che vede la partecipazione di soggetti pubblici e privati molto qualificati per il trasferimento tecnologico e l’innovazione nei processi produttivi. È presente la Facoltà della Federico II attraverso il CAISIAL (Centro per l'Innovazione e lo Sviluppo nell'Industria Alimentare).
Sono presenti, inoltre, i seguenti Organismi di Ricerca:

  • Enea;
  • Crea;
  • Tecnoalimenti.

Il Laboratorio è stato riconosciuto e finanziato dal MIUR, quale organismo di ricerca e trasferimento tecnologico, nell'ambito del Bando del PON "Ricerca e Competitività" 2007-2013 (PON R&C) per le Regioni della Convergenza, Azione "Distretti e Laboratori pubblico-privati e relative reti".


 

Filiera Ambiente e Risorse Idriche (Campania)

Altro strumento di innovazione e trasferimento tecnologico, sempre sottoforma di Laboratorio pubblico privato, animato dalla Confapi è Idrica scarl - Laboratorio Integrato per il monitoraggio, controllo e gestione ottimale delle Risorse Idriche e Ambientali. I soggetti della ricerca partner del laboratorio sono:

  • Università Degli Studi di Napoli “Parthenope”;
  • Centro Regionale di Competenza sulle tecnologie, C.R.d.C., i cui soci sono tutti gli Atenei della Campania;
  • Consorzio Politecnico per l’Innovazione.

IDRICA opera nell’area di specializzazione ENERGIA E AMBIENTE prevista nel documento RIS3 per la Regione Campania, e nell’ambito tecnologico SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE.
Le tematiche sviluppate sono le seguenti:

  • Sistemi innovativi per la gestione delle reti idriche;
  • Materiali eco-sostenibili e sensoristica ad elevate prestazioni per opere idrauliche;
  • Sviluppo di materiali nanostrutturati ed eco-sostenibili ad elevate prestazioni per il ripristino e/o la realizzazione di opere idrauliche;
  • Studio di sensori innovativi per il monitoraggio dei parametri quali quantitativi delle acque;
  • Tecnologie innovative per il recupero di energia da impianti di trattamento reflui.

Il Laboratorio è stato riconosciuto e finanziato dal MIUR, quale organismo di ricerca e trasferimento tecnologico, nell'ambito del Bando del PON "Ricerca e Competitività" 2007-2013 (PON R&C) per le Regioni della Convergenza, Azione "Distretti e Laboratori pubblico-privati e relative reti".


 

Filiera Ict per la Salute Umana (Campania)

Altro Laboratorio pubblico-privato, con il quale Confapi Campania ha un protocollo di intesa (All. 4) e ha animato la sua nascita è eHealthNet. Il Laboratorio aggrega Enti di Ricerca, Università, PMI e Grandi Aziende per la realizzazione del progetto di Ricerca Industriale “eHealthNet: Ecosistema software per la Sanità Elettronica”, finanziato dal MIUR nell'ambito del Bando del PON "Ricerca e Competitività" 2007-2013 (PON R&C) per le Regioni della Convergenza, Azione "Laboratori pubblico-privati e relative reti".

Lo scenario e le principali politiche di riferimento nazionali e internazionali evidenziano che le “grand challenges” in materia di eHealth convergono su quattro tematiche tecnologiche principali: l’interoperabilità, necessaria per far comunicare l’esistente e per interconnettere strutture e dati garantendo sicurezza, privacy e confidenzialità; tecnologie per il telemonitoraggio e la telemedicina; tecnologie della conoscenza a supporto dei processi sanitari di diagnosi, terapia e riabilitazione per la razionalizzazione ed il controllo della spesa sanitaria; tecnologie per la medicina predittiva, finalizzate alla diagnostica precoce su base genetica.

Il Laboratorio affronta queste sfide tecnologiche in un piano di interventi declinato su quattro aree tematiche:

  1. Tecnologie per l’eHealth interoperabile in cui il Laboratorio investe nello sviluppo di piattaforme tecnologiche e di strumenti e servizi per il collegamento in rete degli attori a vario titolo coinvolti nei processi socio-sanitari.
  2. Tecnologie per l’eHealth pervasiva in cui sono investigate le soluzioni tecnologiche di supporto ai processi diagnostici ed organizzativi per il miglioramento della qualità della cura e le soluzioni avanzate di telemedicina volte a favorire il decentramento della stessa.
  3. Tecnologie per l’eHealth sostenibile in cui sono investigate soluzioni di workflow management innovative per la razionalizzazione dei percorsi di cura, modelli innovativi di social networking per incrementare la consapevolezza (empowerment) dei pazienti, e sistemi di supporto alle decisioni per la mitigazione del rischio ed il miglioramento dei servizi di cura
  4. Tecnologie per l’eHealth preventiva in cui sono investigate soluzioni per l’integrazione semantica dei dati presenti su biobanche eterogenee e distribuite, per l’individuazione di marcatori genetici predittivi di patologie tumorali e per la correlazione di dati genomici con informazioni socio-sanitarie.

Gli atenei soci di eHealthNet sono:

  • UNIVERSITA' FEDERICO II;
  • UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SALERNO;

I centri di ricerca pubblici sono:

  • CNR;
  • Istituto Italiano Tecnologie (IIT);

I centri di ricerca privati sono:

  • CINIT;
  • BIOGEN;
  • ISTITUTO PASCALE;
  • SDN.

 

Accordo Incubatore di Impresa (Campania)

Confapi Campania, inoltre, ha definito un protocollo di intesa con la concessionaria del Comune di Pomigliano D’arco P.F.R.P. Srl, che è pronta alla costruzione di un nuovo incubatore di impresa per la condivisione delle strategie di incubazione e di accelerazione di impresa. L’incubatore, che si sviluppa su circa 10.000 mq, prevede laboratori e modelli di trasferimento tecnologico ed acceleratori nuove imprese.

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