Licenziamento individuale sotto i riflettori grazie a Confapi Industria Piacenza. L'associazione ha promosso un incontro alla luce dei nuovi orientamenti introdotti da due sentenze della Corte di Cassazione che ha visto partecipare numerosi piacentini: a confrontarsi con la questione, che si è focalizzata sul profitto aziendale e sui limiti alle tutele del lavoratore, sono stati il direttore scientifico di Euroconference e docente dell'università Ca' Foscari di Venezia Francesco Natalini e il consulente del lavoro Federico Avanzi. A loro il compito di spiegare le novità in merito di licenziamento per giustificato motivo oggettivo: “Oggi la riorganizzazione di un'azienda può essere fatta non solo in presenza di crisi e di condizioni economico-finanziarie sfavorevoli – ha spiegato Natalini – di fatto le due sentenze della Corte di Cassazione riguardano il discorso economico. L'imprenditore che pensi di inserire anche delle ragioni di natura disciplinare fra le cause di licenziamento in questo caso si sbaglia perché l'orientamento della Corte di Cassazione affronta la riorganizzazione aziendale collegata a una situazione o meno di crisi”.

Come dire: la porta non viene aperta al licenziamento scriteriato, ma semmai a una riorganizzazione necessaria all'azienda. I rischi del resto per chi “gioca” in maniera poco corretta non sono pochi: “La reintegrazione del lavoratore avviene poche volte, mentre ben più spesso si parla di indennizzi che possono variare molto in quanto a cifre” ha fatto notare Natalini. "Ecco dunque - ha dichiarato il direttore di Confapi industria Piacenza,Andrea Paparo - l'importanza di un convegno come quello che abbiamo promosso per sensibilizzare il mondo delle imprese sulla corretta applicazione delle norme attraverso uno specialista di alto profilo come Natalini”.

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