Cosa vogliono le PMI europee



Ricerca, innovazione e digitalizzazione

Le PMI sono pronte per il futuro!



La ricchezza di creatività ed idee innovative nelle PMI europee garantisce la competitività dell’Europa per i decenni a venire. Pertanto, le piccole e medie imprese devono essere rafforzate attraverso un migliore quadro giuridico, l’assistenza finanziaria ed il trasferimento di conoscenze nel campo dell’innovazione e della ricerca. Inoltre, la velocità di avanzamento della trasformazione digitale sta aumentando. Solo se gli svantaggi concorrenziali per le piccole e medie imprese (PMI) vengono smantellati, le innovazioni possono essere effettivamente utilizzate in modo più efficiente nella pratica e contribuire alla crescita economica generale.

ASSICURARE L’INNOVAZIONE NELLE PMI E COMPLETARE IL MERCATO UNICO DIGITALE

– Creare un diritto dei brevetti a livello europeo
Per aprire effettivamente l’accesso alle opportunità di innovazione e di ricerca per le PMI, è necessario introdurre un diritto dei brevetti a livello europeo. Solo se la proprietà intellettuale viene tutelata, le piccole e medie imprese possono avere vantaggi sul mercato e beneficiare dell’innovazione.

– Garantire investimenti – Ampliare Orizzonte Europa
Il programma R&S dell’UE “Orizzonte” sarà operativo fino alla fine del 2020 al fine di promuovere l’innovazione nelle piccole e medie imprese. Questo progetto deve essere prorogato e ampliato. Ma la percentuale di fondi per le PMI per la promozione dell’innovazione dovrebbe ammontare almeno al 20 per cento del totale. Questo può essere fatto solo mantenendo lo “SME Instrument” così com’è.
L’introduzione del Consiglio europeo per l’innovazione non è stata concordata con le PMI e non deve portare ad aprire lo SME Instrument ad altri attori come centri di ricerca e università, o anche peggio “innovatori” senza status giuridico. Inoltre, esso ha bisogno di nuovi progetti per l’innovazione e la ricerca che vengano avviati dalle PMI, poiché i programmi di innovazione non europei come, ad esempio, lo SBIR americano (“Small Business Innovation Research Program”) danno luogo a distorsioni della concorrenza tra aziende europee e statunitensi.

– Rafforzare la cibersicurezza
La cibersicurezza è basilare per una digitalizzazione di successo. La grande maggioranza delle società beneficia delle innovazioni digitali e sviluppa la propria strategia di crescita sulla base delle nuove tecnologie. Solo se l’Unione europea garantisce una base sicura, è possibile un successo a lungo termine.

– Istituire un cloud europeo per il trasferimento delle conoscenze
Una struttura di rete aperta dovrebbe consentire il libero scambio di conoscenze tra tutti gli attori. I servizi perfettamente interconnessi per l’analisi e il riutilizzo dei dati di ricerca creano innovazione e rafforzano l’Europa come centro di affari globale. Solo se i dati possono essere scambiati a livello transfrontaliero, applicazioni come Cloud Computing, Big Data o Industria 4.0 avranno successo in Europa.

– L’Europa come precursore nel campo dell’IA
L’intelligenza artificiale (IA), l’apprendimento automatico ed i sistemi autonomi porteranno cambiamenti dirompenti anche per le PMI. Abbiamo quindi bisogno di una forte cooperazione europea nel settore dell’IA dal 2021 in poi, in aggiunta agli investimenti di 20 miliardi di euro previsti sino al 2020. I lavoratori – donne e uomini – dovrebbero beneficiare a lungo termine e in modo equo della ricerca europea sull’IA.



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