Cosa vogliono le PMI europee



Europa

Promuovere l'idea europea



L’Unione europea è uno dei più grandi mercati a livello mondiale e garantisce la pace e la stabilità in Europa. Gli Stati membri condividono valori comuni e le libertà del mercato interno. Tuttavia, le politiche nazionali prendono sempre di più il sopravvento rispetto all’UE, mentre tutti gli sviluppi indesiderati sono attribuiti a “Bruxelles”.

METTERE AL CENTRO I VALORI COMUNI

I valori condivisi e le questioni europee devono essere maggiormente oggetto di comunicazione, sia internamente che esternamente. Una comunicazione più forte rispetto ai successi e ai risultati raggiunti genera fiducia e consenso. Una componente importante per l’ulteriore sviluppo dell’UE è la creazione di programmi più vicini alla pratica, di misure mirate e di strutture efficaci. In questo modo il valore aggiunto dell’UE diventerebbe accessibile ai cittadini e alle PMI europei.

Istituire una “politica per le PMI” dell’UE a tutti i livelli

Più di 23 milioni di piccole e medie imprese sono sempre più influenzate dalla politica economica dell’Unione europea in molti modi. Tuttavia, una politica europea mirata per le PMI è praticamente inesistente. Lo Small Business Act del 2008 ha attirato maggiormente l’attenzione, soprattutto da parte di microimprese e start-up. Nonostante la crisi finanziaria, in cui le PMI si sono rivelate la spina dorsale dell’economia, le preoccupazioni delle piccole e medie imprese non sono ancora al centro dell’attenzione politica. Una politica europea mirata per le PMI dovrebbe ridurre la burocrazia e tenere conto anche delle medie imprese più grandi.

– Ridefinire le PMI

Le PMI devono essere prese in considerazione più seriamente in tutte le procedure legislative. Ciò include la revisione della definizione dell’UE di piccole e medie imprese: anche le imprese familiari più grandi e le imprese gestite dal proprietario devono essere considerate PMI, magari con tassi di cofinanziamento variabili nei programmi UE, più elevati per le imprese più piccole e minori per le PMI più grandi.

– L’esperienza della sussidiarietà
Le istituzioni europee non devono regolamentare ciò che i paesi o le regioni possono esaminare in modo migliore e più efficiente. Tale principio di sussidiarietà è stato trascurato negli ultimi tempi e deve essere nuovamente rafforzato. Ciò vale anche per le misure insufficientemente legittimate sotto il profilo della democrazia e non giustificate dai trattati dell’UE, come le imposte europee. La sovranità di bilancio dei paesi non dovrebbe essere messa in discussione.

– Far progredire in modo flessibile l’integrazione europea

Fin dalla sua istituzione, l’UE ha reso il raggiungimento di elevati standard di vita in tutti gli Stati membri un obiettivo centrale dell’integrazione europea. Anche il finanziamento della politica di integrazione europea, che rappresenta il 34% del bilancio europeo, si basa su questo obiettivo. Gli Stati membri dell’UE sono così cresciuti insieme negli ultimi decenni.

Lasciare l’UE, come mostra la Brexit, è difficile e dannoso per lo sviluppo economico di entrambe le parti. Allo stesso tempo, un’ulteriore integrazione europea sta diventando sempre più difficile a causa di interessi divergenti degli Stati membri. La creazione degli “Stati Uniti d’Europa” o di una “Repubblica europea” dovrebbe essere un obiettivo a lungo termine, ma sembra oggi molto difficile da raggiungere in breve tempo. L’integrazione europea dovrebbe invece essere prima consolidata attraverso vari livelli di integrazione. Alcuni paesi potrebbero ad esempio sviluppare e far progredire l’integrazione europea, mentre altri Stati membri rimangono al livello attuale di integrazione fino a quando non sono pronti ad entrare in un’Unione più profonda. Non è una novità: anche a Schengen ed all’area dell’euro non hanno aderito tutti i paesi.

E se pensiamo a nuove “istituzioni europee” da costruire, queste dovrebbero prima essere al servizio delle PMI, non della sola amministrazione pubblica. Ad esempio, una nuova “Agenzia europea per il commercio estero e il mercato unico” potrebbe essere un’agenzia di servizi interessante per le PMI, con uffici in Europa e in tutto il mondo.


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