“Confapi che rappresenta da sempre le piccole e medie industrie private italiane guarda con interesse alla nuova mission di Cassa Depositi e Prestiti, così come descritta ieri in un’intervista dal suo AD Fabrizio Palermo. È da tempo che auspichiamo una tale soluzione: denunciamo la difficoltà delle PMI italiane, al centro del nostro sistema produttivo e industriale, ad accedere al credito con conseguente e grave danno per la loro crescita e sviluppo”. Così il presidente Casasco in merito alle parole dell’Amministratore delegato di Cdp, Fabrizio Palermo, che in un’intervista al Sole 24 Ore di qualche giorno fa aveva annunciato che nei prossimi tre anni Cassa Depositi e prestiti diventerà partner strategico di 60mila piccole e medie imprese.

“Le banche hanno ormai troppo spesso abdicato, per varie ragioni, al loro ruolo storico di supporto all’impresa sul territorio. È necessario quindi rivedere il nostro sistema troppo bancocentrico, ispirandosi anche ai modelli anglosassoni e favorendo sul piano legislativo e fiscale i finanziamenti diretti non bancari oggi esclusi dalle agevolazioni fiscali, oggi presenti solo per Pir, Fondi pensione e Casse patrimoniali”.

“I canali alternativi a quello bancario individuati negli ultimi anni – aggiunge Casasco – pur con nobili intenti non hanno raggiunto l’obiettivo di supportare le nostre industrie in un momento che richiede, soprattutto per i mercati esteri, grande capacità competitiva e alto tasso d’innovazione. Condividiamo  dunque l’idea che la Cassa si impegni in azioni concrete sul territorio, a supporto dei nostri imprenditori che sono rimasti lì a produrre crescita e dare lavoro, sfidando crisi e venti avversi. Siamo pronti, come Confederazione, radicata in tutto il Paese a collaborare e partecipare attivamente all’elaborazione e alla realizzazione di un progetto così importante e vitale. Siamo sicuri che la ripartenza passi delle nostre industrie private”.

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