CONFAPI

 

IL SENTIERO DELLA CRESCITA

Brescia 5 aprile 2001

Meeting nazionale della piccola e media impresa

CONFAPI e API Brescia

 

 

 

Le piccole e medie industrie vogliono crescere, diventare mature per essere pronte a cogliere le nuove opportunità di sviluppo. Esaurita, infatti, la lunga fase di riequilibrio finanziario e monetario la politica economica deve restituire priorità agli obiettivi di crescita e piena occupazione.

Ecco quindi che la CONFAPI chiede al prossimo Governo un impegno sulle sette priorità per la Piccola e Media Impresa.

 

Le proposte elaborate da Confapi mirano a creare una coincidenza di intenti fra gli obiettivi macroeconomici di crescita del Pil e gli obiettivi di risoluzione delle problematiche specifiche delle PMI. La Confapi ritiene, infatti, che il sistema delle Piccole e Medie Industrie deve continuare ad essere l'asse portante dello sviluppo economico italiano, ma a patto di saper rimuovere i numerosi ostacoli che si frappongono al naturale processo di crescita delle aziende.

Infatti se l'imprenditore, nel suo quotidiano confrontarsi col mercato, è impegnato in un'incessante attività di rinnovamento dell'organizzazione, dei processi e dei prodotti, è certo che in Italia la piccola dimensione di impresa rende spesso ardua l’attività di posizionamento sui mercati.

 

· Perché è difficile crescere, data la presenza di soglie normative che discriminano l'attività di impresa al di sopra di una data dimensione.

· Perché è scarsa, per non dire assente del tutto, la capacità del sistema bancario di predisporre strumenti finanziari tarati sulle esigenze delle aziende più piccole.

· Perché sono fortissime le diseconomie derivanti dall'operare in zone congestionate e povere di infrastrutture di base.

· Perché troppi restano i vincoli all'occupazione, in particolare qualora si voglia arricchire l'azienda con figure professionali ad elevata qualifica.

· Perché, infine, il coacervo di norme burocratiche che regolano l'attività di impresa crea grandi difficoltà ad imprese che dispongono di un ridotto personale amministrativo.

La Confapi ha quindi riassunto in sette punti gli interventi irrinunciabili per il rilancio delle Piccole e Medie Industrie.

 

1

Mercato del lavoro

PIU’ SALARI MENO COSTI

Priorità

far costare meno l'intelligenza

creare un serbatoio di personale ad elevata professionalità già formato sulle esigenze specifiche della PMI

Proposte

Deduzione dalla base imponibile delle spese per personale dirigenziale di nuova assunzione;

agevolazioni fiscali per la costituzione raggruppamenti professionali di consulenza manageriale per le PMI;

deduzioni fiscali per l'assunzione di giovani ad elevata professionalità provenienti da corsi di formazione per la PMI

 

2

Mercato del credito

PIU’ CREDITO MENO BANCHE

Priorità

Aumentare la mobilità del capitale;

Creare intermediari capaci di offrire prodotti innovativi per la realizzazione degli obiettivi di crescita dimensionale, innovazione tecnologica, posizionamento sui mercati esteri.

Proposte

Trattamento fiscale agevolato per la costituzione di società professionali di rating per le PMI;

Deducibilità dalla base imponibile delle spese sostenute per l'acquisizione di servizi di rating;

Diffusione sul territorio di Fondi di piccole dimensioni specializzati nel finanziamento delle PMI;

Estensione del Fondo di garanzia a forme innovative di credito, quali i prestiti compartecipativi;

Creazione di società territoriali miste per il finanziamento delle PMI.

 

3

Mercato dei prodotti

PIU’ PRODOTTI PIU’ NUOVI

Priorità

Spostare la competizione dal costo alla capacità di innovazione;

Stimolare la nascita di processi innovativi endogeni.

 

Proposte

Benefici fiscali all'acquisto e/o registrazione di brevetti;

Agevolazioni fiscali per commesse di ricerca ad organismi pubblici e privati;

Premialità fiscale per l'innovazione, con riduzione della base imponibile o predisposizione di aliquote agevolate nel caso di aumento della spesa per R&S o di altre spese dedicate all'innovazione;

 

Monitoraggio ed attrazione sul territorio di aziende tecnologicamente avanzate, capaci di colmare i vuoti delle filiere produttive locali;

Monitoraggio e selezione di gruppi di PMI da proporre per politiche di gemellaggio tecnologico sui mercati caratterizzati da elevati tassi di innovazione.

 

 

4

Mercato internazionale

PIU’ ITALIA IN EUROPA

PIU’ EUROPA NEL MONDO

Priorità

Permettere alle PMI di scegliere fra una crescita basata sul proprio potere di mercato ed una fondata su una vocazione terzista.

 

Proposte

rafforzare il sistema del credito all’esportazione assistito da strumenti assicurativi adeguati alla dimensione delle PMI;

promuovere la diplomazia economica;

rafforzare il sistema di promozione;

creare strumenti di assistenza all'internazionalizzazione specificamente pensati per le PMI.

 

5

Mercato normativo

MENO REGOLE PIU’ CRESCITA

Priorità

Semplificare e ridurre gli adempimenti burocratici a cui è chiamata la PMI.

Proposte

Legge quadro per l'impresa;

Redazione di testi unici per materia (ambiente, sicurezza, lavoro ecc.);

Riforma del diritto societario;

Elevazione a 50 dipendenti di tutte le soglie normative che scoraggiano la crescita dimensionale oltre i 15 dipendenti.

6

Mercato dei servizi

PIU’ CONCORRENZA NEI SERVIZI

Priorità

Creare condizioni di piena concorrenza nella produzione e di scelta del fornitore.

 

Proposte

Estendere alle PMI i benefici di costo derivanti dalla liberalizzazione delle reti elettriche.

 

7

Mercato delle infrastrutture

PIU’ INFRASTRUTTURE

MENO PROMESSE

Priorità

Decongestionare le aree in cui si concentra l'attività delle PMI;

Rimuovere il vincolo alla mobilità delle merci sul territorio nazionale;

Rafforzare le strutture di comunicazione, essenziali per la diffusione delle nuove tecnologie.

 

Proposte

Adeguare le reti di trasporto e di collegamento intermodale;

Creare "siti industriali" con dotazione infrastrutturale completa;

Completare lo sviluppo delle reti di trasmissione veloce dei dati, adeguando i costi del servizio agli standard europei.

 

 

Realizzando l'insieme di interventi che la Confapi indica, sarà possibile restituire il necessario slancio all'economia italiana, in piena coerenza con gli orientamenti della politica economica europea e recuperando i forti ritardi di sviluppo accumulati nel recente passato.

 

E' altresì importante che l'obiettivo di un più rapido sviluppo non vada a discapito della tenuta del modello sociale. La Confapi, ritiene infatti, che le proposte avanzate, funzionali al rafforzamento del tessuto delle imprese, preservino la compatibilità fra obiettivi economici e sociali e siano funzionali all'avvio di un lungo periodo di accrescimento del benessere economico e sociale dei cittadini italiani.

 

Brescia 5 aprile 2001